E’ Khalid Mamdouh il presunto assassino di Mauro Sbetta, l’uomo di 68 anni trovato morto nel soggiorno di casa sua a Strigno, in Valsugana, nella notta tra il 13 e 14 gennaio scorso.
Residente da anni a Borgo Valsugana ed impiegato come muratore, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati di spaccio e contro il patrimonio, è stato fermato dai carabinieri dopo una serrata indagine dei nuclei di Trento e Borgo. Secondo una prima ricostruzione il quarantenne di Borgo aveva portato delle birre a Strigno: una bottiglia potrebbe essere l’arma del delitto. Fondamentali i rilievi del Ris di Parma, i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le impronte digitali trovate sul luogo dell’omicidio. A collocarlo sulla scena del crimine i messaggi, scambiati con Sbetta per incontrarsi proprio la sera di sabato 10 gennaio a casa sua. L’uomo si trova nel carcere di Spini di Gardolo a disposizione dell’autorità giudiziaria.[Vs]



