BASKET: DAL SOGNO SCUDETTO ALL’ESCLUSIONE, NIENTE LIETO FINE PER TRAPANI

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ROMA (ITALPRESS) – La serie A di basket andrà avanti senza Trapani. Com’era prevedibile dopo la farsa di sabato contro Trento, puntuale è arrivata l’esclusione dal campionato della squadra siciliana, sanzionata anche con una maxi-ammenda da 600 mila euro. Per il giudice sportivo il goffo tentativo di Trapani di evitare la seconda rinuncia dopo quella con la Virtus – che avrebbe comportato l’automatica esclusione come da regolamento – configurava “una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, alterazione che deriva dallo schieramento in campo da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, al fine di disputare formalmente la gara in questione e non incorrere in una seconda rinuncia”. Un pò insomma come accaduto anche in Champions contro l’Hapoel Holon: in quell’occasione la Fiba decretò la sconfitta a tavolino e l’esclusione dalla competizione e per il giudice sportivo anche la messa in scena vista sabato scorso, con la partita stoppata a 5’49” del primo quarto, “essendo rimasto in campo un solo giocatore della squadra del Trapani Shark e avendo gli altri commesso sistematicamente falli di gioco sino a raggiungerne il limite consentito”, va assimilata a una rinuncia.
E’ stata l’ultima triste pagina di una favola che appena pochi mesi fa aveva ben altri contorni, con Trapani neopromossa che sotto la guida di Jasmin Repesa era stata capace di chiudere al secondo posto la regular season e spingersi fino alla semifinale dei play-off scudetto persa poi con Brescia. Ma l’annuncio dei 4 punti di penalizzazione da scontare nel campionato 2025-26 è stato solo il prologo di un crollo verticale, fra irregolarità regolamentari, blocco dei tesseramenti e fuggi fuggi generale fra staff e giocatori. L’epilogo, insomma, non poteva essere diverso, con l’annullamento di tutte le gare giocate da Trapani, una classifica riveduta e corretta e altri tre mesi di inibizione ad Antonini. L’uomo dei sogni che si è trasformato nel cattivo della storia, attaccando a testa bassa Federazione e Lega Basket e che è già pronto a imboccare la via della giustizia ordinaria ritenendosi vittima di abusi e forzature. “Credo che ci si renderà conto solo dopo le sentenze sia del Consiglio di Stato, del Tar e della Commissione tributaria che sono stati commessi errori clamorosi che hanno portato alla situazione attuale”, assicura Antonini per il quale è diventata “una battaglia di dignità”.
Ma fra Fip – che ha già conferito mandato ai legali per rispondere alle affermazioni del patron di Trapani – e Lba c’è “totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del basket. Ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi. Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale”. Di sicuro oggi viene scritta l’ultima pagina di una favola triste, con i tifosi trapanesi che dopo aver vissuto un grande sogno si sono ritrovati a fare i conti con una realtà come nemmeno nei peggiori incubi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

14 Gennaio 2026


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