L’Asterix di piazza Mazzini è uno dei quattro hotel bolzanini che fino a ieri ha dato ospitalità a mamme straniere con i loro bimbi. Una soluzione d’emergenza per circa 200 persone che costava al Ministero dell’Interno 3 milioni di euro l’anno. Ora il numero degli ospiti è sceso a 140, e l’Asterix, in particolare, è potuto tornare al 100% alla sua funzione turistica.
Questo è stato possibile grazie ai trasferimenti nel centro di via Pacinotti a Bolzano Sud, dove possono entrare anche i papà (consentendo i ricongiungimenti familiari). Ma anche questa è considerata una soluzione transitoria: il vero obiettivo per l’assessora comunale bolzanina al sociale Patrizia Brillo è promuovere l’accoglienza diffusa nelle valli.
“Quella degli alberghi è stata una risposta necessaria a una situazione straordinaria – ha spiegato l’Assessora Brillo – ma oggi è fondamentale individuare soluzioni permanenti che consentano alle persone accolte di vivere in condizioni adeguate e, soprattutto, di avviare un reale percorso di integrazione”.
Attualmente sono circa 140 le persone, tra donne e minori, ospitate in quattro strutture alberghiere cittadine; nel mese di luglio erano circa 200. Si tratta complessivamente di una cinquantina di nuclei familiari, con circa ottanta minori. Il numero è destinato progressivamente a ridursi grazie al trasferimento verso soluzioni alternative. In particolare, a partire dal prossimo mese di giugno, fino a 96 famiglie saranno accolte nei diversi Comuni della Provincia di Bolzano, una per ciascun Comune, secondo il modello dell’accoglienza diffusa. Un passaggio che consentirà il ricongiungimento di nuclei familiari di migranti e offrirà maggiori opportunità di integrazione, dall’accesso al lavoro, alla frequenza scolastica.[Vs]



