NAPOLI (ITALPRESS) – Nel cuore del centro storico di Napoli, tra tradizione e modernità, il lavoro del portalettere continua a svolgere un ruolo centrale. In un’epoca sempre più digitale, la sua figura resta un presidio umano indispensabile. La giornata di lavoro inizia con una prima fase di smistamento all’interno dell’ufficio, che si protrae fino alla tarda mattinata. Successivamente iniziano le consegne. Nel periodo che precede il Natale, la mole di lavoro aumenta in modo significativo, soprattutto per quanto riguarda i pacchi. La crescita degli acquisti online ha trasformato il lavoro del portalettere, rendendo la consegna dei regali un’attività centrale e particolarmente delicata.
“In realtà i turisti ci sono tutto l’anno, ma in questo periodo aumentano notevolmente – spiega all’Italpress Daniela Pagano, portalettere presso l’ufficio recapito Matteotti – Si fanno moltissimi ordini online per i regali, soprattutto quelli di Natale, e la mattina tocca a noi smistarli e portarli a destinazione, anche perchè sono ovviamente i più attesi.
Arrivo ogni mattina col mio mezzo green a impatto zero, con cui posso circolare nei vicoli di questa città, dove camminare, tra la folla, diventa molto più complicato nei giorni che precedono il Natale. Però noi ci siamo: dobbiamo adattare il nostro modo di consegnare e arrivare comunque a destinazione”.
Il contatto diretto con i cittadini è uno degli aspetti più caratteristici del lavoro. Le richieste non riguardano solo la posta. “Spesso mi fermano anche per strada – aggiunge Pagano – per chiedermi se è arrivato il loro pacco, oppure per avere informazioni su dove mangiare, quali monumenti visitare, dove vale la pena fermarsi. Insomma, diventiamo un vero e proprio punto di riferimento per chi incontriamo”. La fiducia costruita nel tempo rende il servizio postale qualcosa che va oltre la semplice consegna. Anche la consegna dei pacchi segue logiche basate sulla fiducia. In assenza del destinatario, è possibile contattarlo e concordare soluzioni alternative, come la consegna a un vicino o a un esercizio commerciale.
Non mancano episodi che segnano profondamente chi svolge questa professione. “Ho consegnato una lettera a una ragazza – racconta – che per giorni mi fermava per chiedermi se fosse arrivata. Quando finalmente è arrivata, sono andata da lei: mi è corsa incontro, ha aperto la lettera davanti a me ed era stata assunta. Era una notizia bellissima. Si è messa a piangere, mi ha abbracciata… è stato un momento davvero emozionante”.
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NAPOLI, IL PORTALETTERE AL SERVIZIO DELLA COMUNITà NEL CENTRO STORICO

Foto: Italpress ©
19 Dicembre 2025
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