Assolti perché il fatto non sussiste. Il collegio di giudici presieduto da Stefan Tappeiner ha messo la parola fine al lungo processo per l’incidente ferroviario del 27 aprile 2017, a nord di Bressanone, nel quale persero la vita due operai, Salvatore Verolla, 42 anni, e Achille De Lisa, 52, entrambi di Mondragone, nel casertano.
Dipendenti dell’azienda romana Gcf spa, che aveva in appalto i lavori sulla linea ferroviaria tra Bressanone e Fortezza per conto di Rfi, erano morti nell’impatto tra le macchine operatrici sulle quali stavano lavorando e gli elementi di coda separati da un convoglio-cantiere di 2.800 tonnellate che, come ricostruito nel corso della perizia, era partito da Bressanone senza effettuare la prova freni. Nell’incidente, erano rimasti feriti gravemente altri tre operai.
Sette gli imputati, fra responsabili di Gcf e dirigenti e dipendenti di Rfi, a vario titolo per disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, lesioni personali gravi e violazione di norme sulla sicurezza del lavoro. Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni.
DISASTRO FERROVIARIO DI BRESSANONE, TUTTI ASSOLTI
Il tribunale di Bolzano: il fatto non sussiste

18 Novembre 2025
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