APPROVATA LA NUOVA LEGGE ELETTORALE

All’alba, dopo una lunga e accesa seduta notturna, il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha approvato con 39 sì, 6 astensioni e 3 no la riforma della legge elettorale per il Comune di Bolzano, che a maggio torna alle urne dopo una fase di commissariamento. In aula di notte non sono mancati momenti di tensione, che hanno portato all’espulsione dei consiglieri Andreas Pöder (Bürgerunion) e Claudio Civettini (Civica Trentina). Su iniziativa della Svp, la nuova legge introduce per il Comune di Bolzano soglie d’accesso per partiti e liste, con lo scopo di garantire la governabilità della città. Bolzano attualmente è, infatti, commissariata. Lo scorso settembre il sindaco Luigi Spagnolli aveva gettato la spugna, perché a quattro messi dall’avvio del suo terzo mandato non era riuscito a costruire una maggioranza stabile in un Consiglio comunale formato da 18 partiti. L’opposizione di lingua tedesca ha tentato di bloccare i lavori in Consiglio regionale, presentando centinaia di emendamenti.

Dopo la riunione dei capigruppo del consiglio regionale del Trentino Alto Adige, il consigliere Andreas Pöder é intervenuto per difendersi, ai sensi del regolamento, dalla proposta di richiamo, accusando l’SVP di voler votare una legge che “porta solo vantaggi a loro” e ha detto di aver il diritto di fare opposizione e leggere il documento presentato. Ancora una volta é mancato il numero legale.

I Süd-Tiroler Freiheit hanno quindi annunciato di lasciare l’aula per la situatione che si é venuta a creare. Dopo un’ora, alle ore 20, la ripetizione del voto ha visto mancare nuovamente il numero legale. Al termine della nuova interruzione, si é tenuta la votazione a scrutionio segreto attraverso le schede e per due volte ne sono state inserite alcune in piú. Sono state quindi distribuite nuove schede di colore diverso.

In base all’articolo 47, in seguito al voto, effettuato tra le proteste di Fugatti e Civettini, é stata decretata ll’interdizione del consigliere Pöder con 31 voti a favore, 10 no, 3 astensioni e un voto non regolare. Il voto successivo ha stabilito in tre le giornate di sospensione. Il Vicepresidente Widmann ha quindi proposto l’espulsione del Consigliere Civico per tumulti. L’aula ha votato 36 si, 7 no, 1 astensione e 3 schede nulle. Pöder e Civettini si sono rifiutati di lasciare l’aula. Il clima nell’aula si é fatto sempre piú teso, con proteste veementi da parte di alcuni membri delle minoranze. Si sono quindi tenute una riunione di minoranza ed una di maggioranza.

Le minoranze hanno poi chiesto di avere un incontro con il Presidente della Regione, Ugo Rossi e del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti. Dopo una interruzione dei lavori durata per piú di due ore, durante la quale sono avvenuti incontri e chiarimenti, alle 2.15 sono ripresi i lavori in un clima più disteso. Nell’esame dei singoli emendamenti, poco piú di 90 quelli dichiarati ammissibili, sono intervenuti Claudio Civettini, Rodolfo Borga, Walter Blaas, Walter Viola, Maurizio Fugatti, Alessandro Urzí, Approvato un emendamento, a firma del Consigliere Walter Blaas, che ha modificato il testo dell’articolo, aggiungendo la definizione “capoluogo di Provincia” a Bolzano, facendo decadere tutti gli altri emendamenti. Sul secondo articolo é stato presentato un emendamento sostitutivo che ricalca sostanzialmente il testo originario, lasciando però solo le soglie e un passaggio sull’indennità degli assessori in Alto Adige.

L’emendamento é stato contestato dal Consigliere Rodolfo Borga, che ha chiesto spiegazioni sull’inammissibilità dei suoi emendamenti. Alessandro Urzí ha criticato la parte del testo che riguarda l’indennità per gli assessori. Su questo punto la consigliera Brigitte Foppa ha chiesto la votazione separata. Il testo dell’emendamento é stato approvato. Tutti gli emendamenti successivi all’articolo sono quindi decaduti. L’articolo 3 é stato quindi approvato senza discussione.

In dichiarazione di voto, il Consigliere Urzí ha parlato di un Consiglio ferito: “Sono molto rammaricato di come si é svolto l’andamento dei lavori. Mi sento offeso perché si é fatto strame di cortesie, di rispetto reciproco. Tutto questo é seguito ad un periodo in cui si era creato un rapporto di collaborazione alla ricerca di maggiore stabilità per il Comune di Bolzano”. Ha criticato la scelta di mantenere il principio in merito all’indennità degli assessori per l’Alto Adige. Ha quindi annunciato astensione.

Walter Blaas (Freiheitlichen) ha detto che per la prima volta una legge é stata portata avanti nonostante l’ostruzionismo: “Con questa legge i piccoli partiti saranno esclusi dalle elezioni comunali e saranno soprattutto i partiti di lingua tedesca a rimetterci”. Rodolfo Borga (ACT) ha criticato la conduzione dell’aula da parte del Vicepresidente Widmann, chiedendo ancora una volta spiegazioni. Il Consigliere Fugatti (Lega Nord)ha detto che il clima in aula si é rovinato e ha dato atto al Presidente Rossi di aver cercato una soluzione. L’aula ha quindi votato: con 39 voti favorevole, 6 astensioni e 3 contrari, il disegno di legge é stato approvato. Alle ore 6.20 il Presidente Widmann ha chiuso la seduta.

30 Gennaio 2016


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