“SPECCHI CLINICI” SULL’HPV PER RICONOSCERE, INCLUDERE E INTERVENIRE

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – Su iniziativa del senatore Marco Scurria (FdI), il 27 ottobre presso la sala Zuccari del Senato si è tenuta una tavola rotonda dove, insieme al professor Vittorio Unfer ginecologo e ricercatore, si è parlato dell’infezione da HPV affrontando tutte le tematiche ad essa correlate: il ruolo dell’uomo, la necessità di un approccio multidisciplinare, la persistenza dell’HPV, screening e vaccinazione.
L’HPV è un’infezione sessualmente trasmessa contratta, almeno una volta nella vita, da circa l’80% delle persone sessualmente attive, responsabile del 5% di tutti i tumori nel mondo.
Il professor Vittorio Unfer, ginecologo e ricercatore, da sempre attento alle problematiche femminili spiega come l’HPV necessita di un’attenzione sempre maggiore e di un approccio diverso rispetto al passato.
“I dati attestano che se nell’85-90% dei casi l’infezione regredisce spontaneamente, nel restante 10-15%, può persistere divenendo un fattore di rischio per lo sviluppo del tumore della cervice; l’infezione può colpire anche altri distretti come la mucosa orale e anale, meno approfonditi. In presenza di una lesione cervicale, il rischio di sviluppare un tumore anale aumenta fino al 30%. Per molti anni – spiega Unfer – l’infezione da HPV è stata associata esclusivamente al cancro del collo dell’utero, invece, la scienza ha provato che anche gli uomini possono sviluppare condilomi, lesioni precancerose e carcinomi del pene, dell’ano e del cavo orale, anch’essi HPV-correlati, rispettivamente nel 50%, 88% e 26-30% dei casi”.
“Su un campione di 44769 uomini provenienti da 35 Paesi – prosegue lo scienziato – 1 uomo su 3 è risultato infatti positivo all’HPV, e 1 su 5 all’HPV ad alto rischio con una forte prevalenza dell’HPV-16. Inoltre, uno studio italiano ha evidenziato che il 56% dei maschi italiani risulta positivo all’HPV, di questi il 20% presenta l’infezione a livello del cavo orale e il 13% a livello anale”.
“In questo contesto – continua il professor Unfer – il partner della donna ricopre un ruolo fondamentale, in quanto può rappresentare un serbatoio di infezione”.
L’attenzione del professor Unfer si sofferma poi sulla prevenzione.
“Nonostante i dati preoccupanti, in Italia la copertura vaccinale è ancora molto bassa, nel 2024 è stata del 51,18% nelle ragazze di 12 anni e del 44,65% nei ragazzi. Obiettivi ben lontani – commenta il professor Unfer – da quelli indicati dall’OMS, che mirano a una copertura del 90% entro il 2030, e da quelli previsti dall’ultimo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (95% nel dodicesimo anno di vita). Per quanto riguarda, i test di screening – conclude Unfer – la situazione è ben diversa: mentre nelle donne lo screening cervicale è ormai consolidato e regolamentato a livello nazionale, negli uomini non esiste nulla di comparabile, neanche nei contesti più a rischio o tra partner di donne positive. Anche per le donne, tuttavia, restano lacune da colmare: il tampone rettale oggi non è incluso nei percorsi di screening, nonostante la crescente evidenza del coinvolgimento di più distretti anatomici. Alla luce di quanto analizzato è chiara quindi la necessità di una maggiore comunicazione medico paziente e soprattutto di un approccio multidisciplinare, con una condivisione di informazioni relative al paziente tra specialisti diversi”.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

29 Ottobre 2025


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

MERANO, ARRESTATO UN 41ENNE, DEVE SCONTARE UNA PENA DI 1 ANNO E DIECI MESI DI RECLUSIONE

Nella giornata di lunedì scorso la Squadra Anticrimine del Commissariato di Merano ha provveduto all’arresto di un cittadino marocchino di 41 anni, senza fissa dimora che da tempo gravitava nell’ambito meranese. Gli agenti hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bolzano a una pena di un anno dieci mesi e quattordici giorni … Continua a leggere

DIVIETI AI TIR AL BRENNERO, IL 21 APRILE UDIENZA SUL RICORSO DELL’ITALIA

Il Ministero dei trasporti ha reso noto che è stata fissata per il 21 aprile davanti alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo l’udienza dibattimentale sul ricorso avviato dall’Italia contro i divieti imposti dall’Austria lungo il corridoio del Brennero. “L’udienza offrirà l’occasione per ribadire i motivi del ricorso italiano”, si legge in una nota del … Continua a leggere

MILANO CORTINA 2026, L’8 APRILE PROSSIMO I MEDAGLIATI OLIMPICI E PARALIMPICI SARANNO RICEVUTI AL QUIRINALE

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato al Quirinale i medagliati olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 oltre alle atlete ed agli atleti classificatisi al quarto posto. L’incontro si svolgerà mercoledì 8 aprile, alle ore 16.30, e in quell’occasione verranno restituite le bandiere dagli Alfieri olimpici e paralimpici.[Vs]