La Procura di Bolzano ha ricostruito nei dettagli l’omicidio del camionista rumeno 32enne, Marius Ionut, avvenuto sabato notte nella zona industriale del capoluogo altoatesino. Il presunto omicida, Iulian Alinil Brujan, un connazionale di 47 anni, dopo il delitto con il suo camion è scappato prima verso sud e, nel tentativo di ingannare la polizia, ha poi imboccato l’autostrada in direzione nord per fermarsi subito alla stazione di servizio Laimburg. Lì poco dopo è stato comunque rintracciato e arrestato da una pattuglia della polizia stradale. Gli inquirenti gli contestano l’aggravante dei futili motivi, perché l’accoltellamento sarebbe avvenuto al culmine di un banale litigio, come è stato spiegato in una conferenza stampa, alla quale ha anche partecipato il procuratore Axel Bisignano. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima per stabilire l’esatta causa del decesso. Il 32enne ha perso molto sangue, come testimonia una grande macchia ancora ben visibile nel parcheggio per tir a Bolzano sud, ed è morto praticamente sul colpo. Ionut lascia la compagna e un bambino di tenera età. Tra domani e dopodomani si svolgerà anche l’udienza di convalida. Ieri, davanti agli inquirenti Brujan si era avvalso della facoltà di non rispondere.
CAMIONISTA UCCISO A BOLZANO, LA FUGA PER INGANNARE LA POLIZIA
C'è l'aggravante dei futili motivi, attesa l'autopsia

13 Ottobre 2025
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