Commercio

CALO “STRUTTURALE” DEL COMMERCIO ALL’INGROSSO IN TRENTINO

"Una tendenza che impone una riflessione profonda"

Foto: Ansa

Secondo i dati elaborati dall’Associazione grossisti e pmi del Trentino in collaborazione con l’Ufficio studi della Camera di commercio, nel 2024 il commercio all’ingrosso contava 1.117 imprese attive. Le nuove iscrizioni sono state 25, mentre le cessazioni 61. “Da anni osserviamo un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni – ha spiegato in assemblea il presidente Mauro Bonvicin – Una tendenza strutturale, che impone una riflessione profonda”. Negli ultimi 10 anni – sottolinea una nota – il settore ha subito un decremento medio annuo dell’1,2% nel numero di aziende. Un trend confermato anche dalla serie storica: mediamente, per ogni 27 nuove iscrizioni si registrano 69 cessazioni. Eppure, nonostante il calo numerico, gli occupati nel comparto nel 2024 sono stati 6.758, in crescita. La media degli addetti per impresa è salita a 6,1 (contro i 5,9 di media storica).
“Un dato che ci dice che le aziende che restano, crescono. Crescono per struttura, per occupazione, per visione. Il problema, semmai, è il ricambio e la sostenibilità del sistema nel medio periodo”, ha aggiunto Bonvicin. Nel 2024 il fatturato complessivo del comparto è stimato in 4,8 miliardi di euro, pari al 13% del fatturato totale provinciale, +0,3% sul 2023. “Nel primo trimestre del 2024 la Provincia ha registrato un calo del fatturato generale, ma l’ingrosso ha tenuto – ha spiegato Bonvicin – Anzi, il nostro settore ha mostrato una crescita costante, trimestre dopo trimestre, fino a chiudere l’anno con un +2,5% nel quarto trimestre”. Secondo l’Associazione il consolidamento delle imprese (con fusioni, acquisizioni e crescite dimensionali) e l’adozione di processi innovativi sono i principali motori di resilienza.
“Il futuro non sarà facile. Siamo di fronte a una carenza sempre più marcata di personale. Il ricambio generazionale è una chimera e il mercato del lavoro non offre profili formati”. La risposta, secondo il presidente, passa da una transizione tecnologica intelligente: “Digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale predittiva per la logistica, Erp evoluti, magazzini automatizzati: non sono nemici dell’occupazione, ma strumenti per semplificare i processi e valorizzare le competenze”

4 Giugno 2025


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