GENERALI AL SALONE NAUTICO DI VENEZIA, FOCUS SU CLIMA E SOSTENIBILITà

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VENEZIA (ITALPRESS) – Dialogare e riflettere sui temi fondamentali del cambiamento climatico e della sostenibilità. E’ il tema al centro di una tavola rotonda organizzata da Generali a Venezia, dove anche quest’anno la compagnia assicurativa è tornata in qualità di partner del Salone Nautico. “La Rotta del Valore – Dialoghi sul clima che cambia e sulla cultura della sostenibilità”: questo il titolo dell’incontro moderato dalla conduttrice televisiva e radiofonica Federica Gentile e a cui hanno preso parte Arianna Nardi, Responsabile Marketing di Generali Italia e Cattolica; Serena Giacomin, fisica e climatologa; Giuseppe Duca, Avvocato “Marittimista”, e Carlo Carraro, Rettore Emerito e Professore Ordinario di Economia dei Cambiamenti Climatici presso l’Università Cà Foscari di Venezia. “Le Assicurazioni partono proprio dal mare e noi abbiamo una lunga tradizione in questo – ha detto Nardi -. Oggi siamo qui a Venezia ma ogni giorno siamo sul territorio italiano grazie alla nostra Rete distintiva che interpreta i nostri valori quotidianamente. Essere qui significa parlare al territorio e alle aziende della filiera e dell’indotto della nautica”.
Come emerso, l’Italia è leader mondiale nel settore nautico, con un fatturato complessivo che ammonta a 6,11 miliardi di euro, arrivando a contribuire al PIL per il 2,89%. Sul piano nazionale, l’industria nautica rientra, per crescita ventennale dell’export (2001-2021), tra i primi dieci settori del made in Italy con maggiore surplus commerciale con la produzione di imbarcazioni da diporto e sportive. Il cuore della produzione nautica, che supera i 26.000 addetti diretti nel 2021, in crescita rispetto all’anno precedente (+9,7%), attiva una filiera di oltre 189.000 occupati, per un valore aggiunto di poco inferiore a 12 miliardi di euro nel 2021. “Questo deve portare a delle riflessioni sull’impatto delle nostre attività sul cambiamento climatico e dobbiamo proteggere imprese, artigiani e famiglie dalle conseguenze di questi eventi”, ha evidenziato Nardi.
“Il settore nautico ha un legame speciale con tutto il sistema atmosferico e anche con il sistema marittimo; gli impatti acuti, come le tempeste e le mareggiate, vanno a colpire direttamente l’indice di sicurezza di chi va per mare per lavoro, per sport o per turismo; poi abbiamo gli impatti cronici, come l’innalzamento del mare, che va a colpire direttamente le strutture della filiera nautica. E’ importante capire la velocità dei cambiamenti climatici, ma anche e soprattutto è importante dare valore ai dati: parliamo di “rotte del valore”, riuscendo a riconoscere i dati come uno strumento di azione ci ritroviamo inevitabilmente più vicino al concetto di soluzione e, soprattutto, di riduzione e gestione del rischio”.

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31 Maggio 2025


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