ELEZIONI DECISIVE PER ROMANIA, POLONIA E PORTOGALLO

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ROMA (ITALPRESS) – Tre Paesi europei vanno alle urne per elezioni cruciali. In Romania, il ballottaggio presidenziale vede George Simion, leader di Aur, che ha dominato il primo turno del 4 maggio con il 40,96%, contro l’indipendente Nicusor Dan, sindaco di Bucarest. Dopo l’annullamento del voto 2024 per interferenze, i sondaggi indicano una gara serrata. In Polonia, il primo turno delle presidenziali oppone il candidato europeista di Ko a due rivali di estrema destra, con un ballottaggio probabile. In Portogallo, le elezioni parlamentari anticipate rischiano di confermare l’instabilità, senza maggioranze nette tra conservatori, socialisti e populisti.
In Romania i cittadini voteranno per scegliere il prossimo presidente tra Simion e Dan. Simion, 38 anni, guida l’Alleanza per l’Unità dei Romeni (Aur) e ha ricevuto l’appoggio dell’ultranazionalista Calin Georgescu, candidato indipendente e vincitore a sorpresa del primo turno a novembre 2024, turno poi annullato. Lo stesso Georgescu è stato poi escluso dalla seconda corsa presidenziale per decisione della commissione elettorale. Al primo turno del 4 maggio, Simion ha ottenuto il 40,5% dei voti, con un forte 61% tra la diaspora. I sondaggi più recenti mostrano un testa a testa, dopo che Simion era in vantaggio sul 55enne sindaco di Bucarest Dan. Candidato indipendente con una piattaforma pro-Ue, Dan è stato il fondatore del partito riformista Unione Salvate la Romania, partito da cui si è dimesso nel 2016.
Le elezioni presidenziali in Polonia vedono Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia e candidato della Coalizione civica (Ko), come favorito con oltre il 30% nei sondaggi. Un ballottaggio l’1 giugno è quasi certo, poichè nessun candidato sembra in grado di vincere al primo turno. Trzaskowski, già candidato nel 2020 e sconfitto da Andrzej Duda, potrebbe beneficiare al secondo turno del sostegno di elettori di altri partiti della maggioranza, come Terza via (Szymon Holownia, 8%) e Nuova Sinistra (Magdalena Biejat, 6%). Il principale avversario è Karol Nawrocki (Pis), al 23%, la cui campagna è stata segnata da controversie: legami passati con un estremista di destra e uno scandalo immobiliare legato a un monolocale a Danzica. Al terzo posto compare nei sondaggi Slawomir Mentzen (Confederazione), con il 13%. Mentzen rappresenta l’estrema destra e potrebbe influenzare il ballottaggio: se i suoi elettori appoggiassero Nawrocki, la sfida sarebbe aperta. I sondaggi danno Trzaskowski favorito al ballottaggio, con oltre il 55% sia contro Nawrocki sia contro Mentzen.
Le elezioni parlamentari in Portogallo vedranno 10,8 milioni di elettori scegliere i 230 membri dell’Assemblea nazionale. Tra le 18 forze in gara spiccano la coalizione conservatrice Alleanza Democratica (Psd) del premier uscente Luìs Montenegro, il Partito Socialista (Ps) e il partito populista Chega. I sondaggi danno il Psd al 34,8%, seguito dal Ps al 28,1% e Chega al 15,2%. Nessun partito sembra raggiungere la maggioranza assoluta. Montenegro, sfiduciato a marzo 2024 per accuse di conflitto d’interessi, propone tagli fiscali, 59 mila alloggi pubblici e aumento del salario minimo a 1.100 euro. A livello politico, Montenegro esclude alleanze con Chega. Il socialista Pedro Nuno Santos punta su sanità pubblica, salario minimo a 1.000 euro entro il 2026 e rinnovabili.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

19 Maggio 2025


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