PESCE “UISP GUARDA ALL’EUROPA, SPORT NON ANCORA DIRITTO PER TUTTI”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo di fronte sicuramente quattro anni impegnativi, importanti, che speriamo ci lascino alle spalle tante delle emergenze che abbiamo vissuto nel primo mandato. Un impegno importante a favore della base associativa, a favore di oltre 12 mila associazioni, società sportive dilettantistiche ed enti di terzo settore affiliati, perchè la Uisp è uno dei più grandi corpi intermedi del paese. E quindi le sfide sono collegate a un preciso dovere di rappresentanza per sostenere e supportare quell’enorme patrimonio sociale che lo sport di cittadinanza ha in questo paese”. Tiziano Pesce, presidente dell’Unione Italiana Sport Per tutti, riassume così le sfide più importanti che pensa di dover affrontare nel prossimo quadriennio, tenendo costantemente in primo piano la tutela delle esigenze del movimento di base, sempre più in difficoltà in questo momento.

“Penso al post Covid, ma anche alle grandi emergenze che si sono aggiunte in seguito, come l’inflazione ed il caro energia, che ha avuto ovviamente una ricaduta pesantissima sulle associazioni sportive di base – prosegue Pesce in un’intervista nella sede romana dell’Italpress – Pensiamo ai soggetti che gestiscono impianti: abbiamo la necessità che i decisori politici ci ascoltino sempre di più, perchè sicuramente c’è un tema di risorse che accompagnano le riforme, come quelle legislative del sistema sportivo, del terzo settore, o anche quella epocale del lavoro sportivo. E poi c’è una grande richiesta che reiteriamo al governo centrale e alle forze parlamentari: c’è bisogno di una grande semplificazione e armonizzazione normativa”.

Appena insediato, Pesce ha sottolineato di voler rappresentare la Uisp dei territori che alza lo sguardo in una dimensione europea: “La Uisp è una grande rete associativa che rivolge il suo sguardo all’Europa e trova la sua forza nei territori, con 116 comitati territoriali e 19 comitati regionali, ed in oltre un milione di praticanti e centinaia di migliaia di tesserati. La Uisp ha avviato da tempo la sua vocazione europeista anche grazie alla collaborazione con il Comitato Economico e Sociale Europeo e con tanti progetti europei”.

E proprio sul fronte europeo, prosegue il numero uno della Uisp, “c’è bisogno sicuramente di una maggiore attenzione perchè tutti gli ambiti dello sport, ovviamente a partire da quelli di base, trovino i giusti sostegni economici, ma anche la giusta applicazione di un’attenzione che lo sport deve avere come vera e propria politica pubblica. Ricordandoci comunque che dal 2023 il riconoscimento del valore educativo, sociale, di promozione del benessere psicofisico, dell’attività sportiva in tutte le sue forme, è sancito dalla nostra Carta Costituzionale”. Lo sport, ammette ancora Pesce, “dovrebbe essere un diritto di tutti, ma sicuramente non lo è ancora. C’è bisogno di una legislazione nazionale ancor più attenta e un’interazione con le legislazioni regionali, con quello sguardo rivolto, appunto, all’Europa. Lo sport è promozione della salute, inclusione, welfare e benessere delle nostre comunità. A partire anche dalle amministrazioni locali occorre investire nello sport, che può essere politica pubblica nell’ambiente, nell’istruzione, nei trasporti e nell’urbanistica. Ci vuole sicuramente – conclude Pesce – una nuova attenzione collettiva”.

– Foto e video Italpress –

(ITALPRESS).

14 Aprile 2025


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

GUERRA IN MEDIO ORIENTE, RINCARI IN BOLLETTA

Le tensioni internazionali in Medio Oriente tornano a scaricarsi sulle bollette di famiglie e lavoratori, con aumenti superiori al 39% e valori che sfiorano i 60 euro al megawattora. Secondo Federconsumatori anche in regione il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina potrebbe subire un aggravio di circa 349 euro annui. A questi si aggiungerebbero … Continua a leggere

SCONTRO TRA DUE AUTO A TIONE, UN FERITO

Scontro due auto e disagi alla circolazione a Tione. Una persona è rimasta ferita e trasportata in ospedale.

GRAVE INCIDENTE SUL LAVORO A MONGUELFO

Incidente sul lavoro nella zona di Monguelfo. Un 26enne di origine romena è rimasto ferito mentre lavorava in un bosco: l’uomo si è schiacciato una mano mentre stava lavorando con un argano con l’arto che sarebbe stato parzialmente amputato. Il 26 enne è stato dapprima portato all’ospedale di Brunico, poi a quello universitario di Innsbruck. … Continua a leggere