PARMIGIANO REGGIANO, BATTITURA AL VIA PER CONTROLLARE LA QUALITà

Foto: Italpress ©

MANTOVA (ITALPRESS) – Ha preso il via la “battitura” delle prime forme del Parmigiano Reggiano del 2024. Il formaggio viene sottoposto a questo test, la “battitura”, quando sta per raggiungere la stagionatura di 12 mesi. Se passa questo esame può essere chiamato “Parmigiano Reggiano DOP”.
“E’ un giorno veramente speciale. Oggi comincia la campagna di battitura della produzione del 2024”, dice all’Italpress, nella sede MGP di Pegognaga, il battitore senior della Sezione di Mantova del Consorzio del Parmigiano Reggiano Sante Spaggiari, che da 35 anni è attivo in questo campo. “Al compimento dei 12 mesi – aggiunge – tutte le forme vengono sottoposte a un test di battitura: se lo passano, diventano Parmigiano Reggiano DOP. Il battitore è la figura chiamata ad espertizzare le forme prima che vengano immesse sul mercato, per controllare che non ci siano imperfezioni all’interno come fessurazioni, strappi e occhiature”. La DOP garantisce l’eccellenza di un prodotto il cui giro d’affari, al consumo, ha toccato nel 2023 il massimo storico di 3,05 miliardi di euro e che, nei primi sei mesi del 2024, ha registrato un incremento delle vendite totali pari al +15,1% rispetto al primo semestre 2023. “Come battitori – aggiunge Spiaggiari – siamo in 25 divisi in 5 province in tutta la zona del Parmigiano Reggiano, che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova a destra del fiume Po e Bologna a sinistra del fiume Reno. Preciso che i test di battitura non sono a campione. Espertizziamo tutte le forme, una per una. E’ un prodotto artigianale, le forme sono tutte diverse e c’è un disciplinare rigido. Per questo motivo è indispensabile esaminarle una per una. Questo prodotto ha solo tre ingredienti: latte, sale e caglio. Quindi è genuino al 100 per 100. Senza nè additivi nè conservanti può arrivare a stagionare anche oltre 100 mesi”. Occorrono anni di esperienza per raccogliere tutte le informazioni necessarie senza margini di errore. “Il segreto – spiega – è formazione e tanta esperienza. Nei primi tre anni c’è un apprendistato e l’allievo è affiancato dal battitore senior. Poi dopo i tre anni, ne passano altrettanti per diventare battitore junior, affiancato dal battitore senior sul campo. Ci sono poi diverse specializzazioni che riguardano l’espertizzazione del Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna, per il Premium e per l’export”. La conclusione è sulla figura del battitore: “Penso proprio che non potrà mai essere sostituita da una macchina o da un’intelligenza artificiale. Noi battitori espertizziamo circa 1200 forme al giorno a differenza della macchina che può sembrare più precisa ma ha tempi decisamente più lunghi. Abbiamo una produzione di 4 milioni di forme e nell’arco di 10 secondi dobbiamo valutare la forma. Non ci sono concessi margini di sbaglio”.
-foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano-
(ITALPRESS).

3 Dicembre 2024


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

MONDIALI MTB VAL DI SOLE, TRA I CONVOCATI CI SONO ANCHE 5 ATLETI DEL TRENTINO ALTO ADIGE

Ci sono anche cinque atleti del Trentino Alto Adige nell’elenco dei convocati per i campionati del mondo di mountain bike 2026, in programma in Val di Sole dal 26 al 30 agosto prossimi. Si tratta dei trentini Nicole Azzetti, Eleonora Farina, Christian Hauser, Martino Fruet e dell’altoatesina Veronika Widmann. Il programma, in quella che a … Continua a leggere

MISS ITALIA 2026, E’ LA 18ENNE GIADA SIGNORI LA NUOVA MISS TRENTINO ALTO ADIGE

È Giada Signori, 18 anni, di Ala, studentessa di liceo ad indirizzo economico-sociale, la nuova Miss Trentino Alto Adige 2026, eletta ieri sera a Cogolo di Pejo in Val di Sole. La giovane aveva precedentemente vinto nella selezione la fascia di Miss Trentino e Miss Miluna. La vincitrice si qualifica alla finale Nazionale che si … Continua a leggere

BOLZANO, RUBA UN PACCHETTO AL TABACCAIO DI PIAZZA IV NOVEMBRE E SCAPPA

Ruba un pacchetto al tabaccaio di piazza VI novembre a Bolzano e tenta la fuga, ma viene fermato dal gestore ed alcuni avventori del bar vicino. L’uomo aveva mostrato un codice a barre per il ritiro di una spedizione, ma alla richiesta di un documento di identità, aveva afferrato il pacchetto ed era scappato. Allertate … Continua a leggere