C’è anche un altoatesino tra i cinque condannati dal tribunale regionale di Klagenfurt nel processo per frode contro la società EXW che operava sul mercato delle criptovalute. Le sentenze, annunciate questa mattina, non sono definitive. I due principali responsabili, riferisce l’Apa, sono stati condannati a cinque anni di reclusione senza condizionale, altri due a 30 mesi parzialmente condizionali e uno a 18 mesi condizionali. Altri cinque imputati sono stati assolti, mentre per uno il procedimento è stato archiviato. L’accusa è di aver frodato 40.000 investitori in tutto il mondo per almeno 20 milioni di euro. Tutti avevano investito nella società EXW e nella presunta rivoluzione del mercato delle criptovalute, il token EXW. Il processo è durato più di un anno. Nello specifico, gli imputati, che sono stati riconosciuti colpevoli, sono stati condannati per frode commerciale grave o grave e associazione a delinquere. L’imputato principale è un ventisettenne di Klagenfurt, che sarebbe il fondatore della società, concepita, secondo il giudice Claudia Bandion-Ortner, fin dall’inizio come una truffa. Insieme a lui, un ruolo di primo piano sarebbe stato svolto anche dall’altoatesino, un 39enne, e da un uomo ancora in fuga. I clienti sarebbero stati attirati con dichiarazioni altisonanti o cantando eccellenti contatti con il “Sultano dell’Oman” o propagandando un programma educativo che coinvolgeva dieci premi Nobel e circa 6.000 collaboratori scientifici.
FRODE CRIPTOVALUTE, ALTOATESINO CONDANNATO A KLAGENFURT
Ruolo di primo piano per un 39enne

FOTO: ANSA/RITCHIE B. TONGO
23 Ottobre 2024
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