L’Evento “L’Alto Adige che verrà” – voluto da Christian Tommasini e Carlo Costa del partito democratico per fare il punto della situazione nel partito in vista anche delle future elezioni – è stato un patto per la conservazione. Lo sfogo è del consigliere Alessandro Urzì di Alto Adige nel Cuore. Mantenere tutti gli equilibri così come sono, serrare i ranghi fra casta dei dirigenti pubblici, sistema di potere politico, professionisti alla ricerca di nuove opportunità, ha detto Urzì, non è una strategia per la città o il territorio bensì per se stessi. Ci si è seduti al tavolo solo per dividersi quello che è ancora possibile dividere.
Ascoltiamo il consigliere Alessandro Urzì:



