Nella giornata di ieri la Sezione di Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Merano, a conclusione di una complessa attività di indagine, ha provveduto a notificare la misura cautelare del divieto di avvicinamento e contatto nei confronti di un 30enne meranese.
Nello specifico, l’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bolzano ha disposto il divieto all’indagato di avvicinarsi ad una ragazza minorenne anch’essa meranese –, nonché ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, con la prescrizione di mantenere una distanza di almeno 500 metri, evitando di comunicare in alcun modo con lei, ed attraverso qualsiasi mezzo.
Il provvedimento è scaturito, come si è detto, al termine di un’articolata attività di indagine a seguito della iniziale segnalazione fornita da una ragazzina minorenne e della sua successiva denuncia fatta negli Uffici della Polizia, alla presenza della madre, per atti persecutori ed atti osceni subiti per tutto lo scorso anno, nel corso dei quali sono riusciti a documentare una moltitudine di episodi a contenuto osceno dei quali l’uomo si è reso responsabile.[Vs]



