Giudiziaria

TRENTO, PROSCIOLTO DALL’ACCUSA DI RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ

Sentenza Corte d'assise d'appello, assolto anche il fratello

A sei anni dalla prima condanna, la Corte di assise di appello di Trento ha prosciolto il 45enne di origine nigeriana Lawrence Saribo dall’accusa di riduzione in schiavitù, violenza sessuale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Assieme a lui è stato assolto anche il fratello Harrison Atuma, di 34 anni, inizialmente condannato con rito abbreviato a tre anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nella sentenza la corte, presieduta dal giudice Ettore Di Fazio, ha sottolineato l’estraneità di entrambi nei confronti di fatti che sarebbero avvenuti in Libia prima del 2015. Le motivazioni verranno depositate nell’arco di 90 giorni. Saribo e Atuma erano rimasti coinvolti a diverso titolo nell’ambito di un’indagine sulla tratta di esseri umani, partita nel 2017 sulla base di una denuncia. Secondo la prima ricostruzione, i due uomini, attraverso l’appoggio anche di familiari e altri congiunti, avrebbero terrorizzato alcune donne attraverso i riti ju-ju (il voodoo nigeriano), riducendole di fatto in schiavitù. Saribo venne condannato a 12 anni di carcere nel 2018, scontandone quasi tre. “Fin dall’inizio si è dichiarato innocente, ed ha deciso di rimanere in Italia anche dopo il rilascio, nel 2020, trovandosi un lavoro e rimanendo a vivere qui per dimostrare la propria estranierà ai fatti”, ha spiegato, a margine, l’avvocato della difesa Nicola Zilio.

25 Marzo 2024


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

RUBANO DA UN CANTIERE EDILE A TERMENO, FERMATI DAI CARABINIERI CON LA REFURTIVA

Rubano da un cantiere edile a Termeno ma vengono fermati dai carabinieri con la refurtiva. Quattro uomini tra i 19 e i 24 anni, tutti residenti a Bolzano, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso. Nell’auto dei fermati sono state rinvenute decine di attrezzi da cantiere, per un valore di circa 10.000 euro. I … Continua a leggere

I CENTRI SCIISTICI NON SONO RESPONSABILI PER INCIDENTI A SCIATORI DOPO LA CHIUSURA DELLE PISTE

I centri sciistici non possono essere chiamati in causa per incidenti sciistici dopo la chiusura delle piste. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Bolzano che ha respinto una causa per 130.000 euro di presunti danni, presentata da uno sciatore finito sotto un gatto delle nevi nel 2019 in Val Badia. Il mezzo avanzava a … Continua a leggere

RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA IN LEGGERO CALO A BOLZANO

Stabilità nella produzione totale dei rifiuti a Bolzano e percentuale di raccolta differenziata in leggero calo. I dati per l’anno 2025 delineano un quadro di consolidamento per la gestione dei rifiuti nel capoluogo altoatesino dove la produzione totale si è attestata a 53.376 tonnellate, con una produzione pro capite di 501 kg, segnando una sostanziale … Continua a leggere