Battuta d’arresto per gli stranieri residenti in Trentino. Per la prima volta negli ultimi 20 anni la popolazione straniera è calata dell’1,4% nel giro di un anno. A dirlo è il dossier sull’immigrazione, presentato a livello nazionale. Nel 2014 in provincia di Trento risiedevano 50.104 persone straniere, nel 2013 erano 700 in più, per un’incidenza sul totale pari al 9,3%. La colpa è della crisi, che ha costretto molti immigrati a cercare fortuna e lavoro altrove. In calo anche le nascite, meno 9,1% rispetto al 2013, segno che la popolazione straniera ha dovuto adeguarsi alle consuetudini italiane per far quadrare evidentemente i bilanci familiari. Romania, Albania e Marocco sono le comunità più consistenti, la componente femminile supera quella maschile, sul fronte del lavoro, infine, gli stranieri sono impiegati soprattutto nei settori dell’agricoltura, del terziario e dei servizi. L’80% di chi svolge lavori di cura e in casa è composto da donne straniere.
Ascoltiamo la sociologa Serena Piovesan del Cinformi, il centro per l’immigrazione di Trento:



