Meno tasse per cittadini ed imprese e investimenti costanti per mantenere alto il livello di qualità di vita in Trentino: sono questi i punti principali attorno ai quali ruota il bilancio di previsione 2016 della Provincia di Trento, che ammonta a 4,9 miliardi di euro. Tra le novità l’esenzione addizionale Irpef per i redditi inferiori ai 20mila euro e l’eliminazione dell’Imis sulla prima casa, ad eccezione di quelle di lusso, due partite che valgono rispettivamente 24 e 17,5 milioni di euro. La logica è quella di utilizzare al meglio le risorse del Trentino, che sono in crescita, perché l’economia è ripartita – ha spiegato il presidente della Provincia Ugo Rossi, il gettito aumenta del 2,7% rispetto al 2015. Si tratta di una manovra espansiva, che punta a tenere alti i livelli di qualità della vita nel territorio e ad abbassare la pressione fiscale sulle imprese e sui cittadini. L’intenzione, ha detto Rossi, è di dare la mano ad un treno che è ripartito e che deve essere più leggero, quindi anche con una riduzione di spesa importante nella pubblica amministrazione. Un’altra novità riguarda l’eliminazione del patto di stabilità con la possibilità quindi di utilizzare 120 milioni di euro di avanzo di amministrazione per nuovi investimenti sovracomunali. Nel triennio 2016-2018 sarà garantito uno stock di risorse di oltre un miliardo di euro per realizzare investimenti in viabilità, trasporti, banda ultra larga, strutture scolastiche e sanitarie, depuratori e discariche, che raggiungerà la cifra di 1,3 miliardi di euro con il nuovo ospedale di Trento. Sul fronte della pubblica amministrazione è previsto un calo della spesa per il personale fino al 2018 del 6,3% ed una ulteriore riduzione del turn over. In calo del 10% anche le spese per incarichi e consulenze. Sul fronte delle imprese – ha detto il vicepresidente Alessandro Olivi – l’amministrazione provinciale si impegna a consolidare e ad implementare un pacchetto di agevolazioni e a ridurre il carico fiscale degli immobili produttivi. Alle parti sociali è richiesta un’assunzione di responsabilità affinché le risorse recuperate dalla imprese, grazie all’abbassamento delle tasse, siano utilizzate per investire nell’innovazione e per mantenere ed incrementare l’occupazione.
Ascolta l’intervista al governatore trentino Ugo Rossi



