LO BIANCO “SALTO DI QUALITà NELLA FORMAZIONE PER ATTRARRE INVESTIMENTI”

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MILANO (ITALPRESS) – Per rendere l’Italia più attrattiva nei confronti degli investimenti esteri servono “una burocrazia intelligente, aggiornata, digitalizzata e portata a un certo livello” e soprattutto “la cultura: questo Paese ha delle grandi eccellenze in moltissimi settori, però ha l’11% di laureati contro la media del 34% in Europa e del 71% in Finlandia. Un Paese che ha il 54% di analfabeti funzionali e quindi non è riuscito a fare il grande salto culturale nel 21esimo secolo”. Lo afferma Nino Lo Bianco, presidente di BIP (Business integration partners), multinazionale della consulenza, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
“Il digitale è una frattura fra il passato e il futuro, ci ha dato un sesto e un settimo senso” con cui “siamo diventati molto più dotati di prima: approfittiamone, perchè se no non solo restiamo indietro, ma non ne utilizziamo” le potenzialità.
“Il digitale ha cambiato sostanzialmente il modo di affrontare il business, lo ha reso internazionale – sottolinea Lo Bianco -: oggi noi siamo fornitori di servizi di alto livello: non siamo più soltanto dei consulenti che danno consigli, siamo molto operativi per la salute, la crescita e lo sviluppo delle aziende”.
Anche l’intelligenza artificiale “è un’agevolazione incredibile di cui l’umanità si sta dotando, che toglierà dei lavori ripetitivi o noiosi, che semplificherà l’output di lavori complessi che oggi richiedevano moltissimo lavoro e che abiliterà a fare delle cose molto più interessanti in tempi molto più ridotti e con dei ritorni importanti sotto il profilo economico. Sono ottimista su queste strumentazioni, di cui facciamo già largo uso nell’ambito del nostro lavoro”, sottolinea il presidente di BIP.
Il settore “è in continua espansione proprio perchè il digitale ha portato a dei cambiamenti di tipo sostanziale”: da parte delle aziende “c’è un bisogno di adeguamento molto rilevante che comporta investimenti”.
BIP ha “dei programmi di espansione molto importanti nel triennio, dobbiamo raddoppiare: il mercato ce lo consente, la nostra reputazione è cresciuta, quindi pensiamo di avere lo spazio per poterlo fare”, prosegue Lo Bianco. “Dove possiamo trovare colleghi giovani che si aggiungano alla nostra avventura professionale? Più facilmente al Sud – aggiunge -. Non è un’idea romantica, è anche un’idea di business: il Sud è una miniera di talenti”.
Inoltre “non è vero che i giovani di oggi non vogliono lavorare”, soprattutto “quando si offrono lavori in ambienti interessanti, in un contesto che ti fa crescere: i giovani che abbiamo assunto, in particolare al sud, mostrano una voglia di lavorare, di creare e di sviluppare quello che il digitale ci consente in una maniera veramente sorprendente. Sono estremamente ben disposto verso la nuova generazione di lavoratori”, ha sottolinea il presidente di BIP.

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9 Febbraio 2024


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