È stato assolto perché il fatto non costituisce reato l’altoatesino di 59 anni accusato di aver venduto opere d’arte contraffatte. Per l’accusa di truffa, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere per questioni formali: essendo un reato procedibile a querela, ed essendo partito il procedimento da una segnalazione in Germania, di fatto la querela, in Italia, non è mai stata formalizzata. Il processo è avvenuto con il rito abbreviato e le motivazioni sono attese tra 90 giorni. Nel 2017 l’uomo aveva venduto quattro quadri attribuiti al pittore Piero Dorazio a una casa d’aste tedesca, che a sua volta li aveva rivenduti a tre acquirenti privati. In due si erano poi rivolti alla Fondazione Dorazio per fare autenticare le opere, ma la richiesta era stata respinta. Il terzo aveva intentato una causa civile: la casa d’aste era stata condannata a un risarcimento, mentre l’altoatesino era stato escluso dal procedimento alla luce della difformità tra le dimensioni dei quadri dichiarate da lui stesso, e quelle dichiarate dalla casa d’aste.
VENDITA DI QUADRI CONTRAFFATTI, ALTOATESINO ASSOLTO
Per il giudice il fatto non costituisce reato

6 Febbraio 2024
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