INSULTI A MAIGNAN, L’UDINESE BANDISCE A VITA UN TIFOSO

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UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese annuncia che è stato individuato il primo responsabile “dei deplorevoli insulti razzisti a Maignan” e che “il soggetto in questione sarà, a tempo indeterminato, bandito dal nostro stadio con effetto immediato”. La società friulana conferma il proprio “impegno contro il razzismo e ritiene fondamentale l’applicazione di misure forti per mandare un concreto messaggio contro le discriminazioni, non solo nel calcio, ma nella società. Il club tempestivamente, già da sabato sera, ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità mettendo a disposizione tutte le sue telecamere e la strumentazione d’avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare un riscontro rapido alle indagini ancora in corso. L’Udinese ringrazia la Questura di Udine per la collaborazione e conferma la sua fermezza nel colpire i responsabili degli insulti che infangano l’etica sportiva del club, della Regione, della città di Udine e di una tifoseria che, da sempre, sono un modello di integrazione e rispetto”.
La polizia di Udine ha fatto sapere che “grazie al supporto del sofisticato impianto di vide-sorveglianza presente presso lo Stadio Bluenergy”, ha individuato un primo soggetto “indiziato di avere proferito invettive a sfondo razzista: “negro di m…” ripetuto per dodici volte. L’uomo, quarantaseienne della provincia di Udine, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine che sta coordinando le attività di indagine. Contestualmente il Questore della Provincia di Udine ha emesso nei suoi confronti un Daspo per la durata di cinque anni”. Le attività investigative intanto proseguono al fine di identificare eventuali ulteriori soggetti responsabili.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

22 Gennaio 2024


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