Trionfa l’Italia del tennis, nel segno dell’altoatesino Jannik Sinner. Quarantasette anni dopo, è lui a guidare gli azzurri alla conquista dell’insalatiera, come è chiamata la coppa più ambita, la Davis. Lo fa battendo nella finale di Malaga l’Australia, vero e proprio tabù azzurro, grazie ai successi di Matteo Arnaldi e soprattutto di Jannik Sinner, il diamante azzurro, vero protagonista della final 8 spagnola, capace di portare per mano l’Italtennis al traguardo che mancava dal lontano 1976 quando a far sognare l’Italia in Cile furono Panatta-Bertolucci-Barazzutti-Zugarelli, con Pietrangeli capitano.
Il capolavoro di Sinner però era già avvenuto in precedenza, nella semifinale contro la favorita Serbia battendo per ben due volte il nr. 1 del mondo, Novak Djokovic nel singolare e poi nel doppio con Sonego. Per Sinner è stata la ciliegina sulla torta per un’annata: 64 vittorie in 79 partite giocate, tra circuito ATP e Coppa Davis, pari quindi all’81% di successi e il raggiungimento del nr. 4 del mondo.[Vs]



