È stata rinvenuta, in val Bondone, nel Comune di Sella Giudicarie, la carcassa dell’orsa F36. L’accertamento del personale del corpo forestale trentino è scattato in seguito all’attivazione del sensore di mortalità di cui è dotato il radiocollare dell’orsa. L’esemplare era stato identificato dalle analisi genetiche come la responsabile dell’aggressione avvenuta lo scorso 30 luglio in località Mandrel ai danni di due giovani e del falso attacco a una coppia di escursionisti registrato, il successivo 6 agosto, in località Dos del Gal. A inizio settembre, il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, aveva firmato l’ordinanza di prelievo tramite abbattimento, poi sospesa dal Tar di Trento per il ricorso delle associazione animaliste. Da un primo esame esterno della carcassa non è stato possibile avanzare ipotesi sulla causa della morte. Le associazioni animaliste insorgono e adombrano il sospetto che la causa della morte di F36 possa essere di natura umana.
TROVATA MORTA L’ORSA F36
In Val Bondone

Foto: Ansa
28 Settembre 2023
CONDIVIDI
Primo Piano
TRIATHLON, L’ALTOATESINO DE NIGRO TRASCINA L’ITALIA SUL PODIO
Arriva un podio in Coppa del Mondo per l’altoatesino Euan De Nigro che ha trascinato l’Italia, da ultimo frazionista, al secondo posto in staffetta mista, nella tappa della World Cup di Roma. De Nigro è uno dei nomi di punta dell’Italia per le prossime olimpiadi estive di Los Angeles 2028. Ora lo attendono gli appuntamenti … Continua a leggere
MONDIALI SU PISTA, CI SONO ANCHE BIANCHI, PREDOMO E MAGAGNOTTI NELLA SPEDIZIONE AZZURRA
Ci sono anche tre atleti regionali tra i convocati alla prossima rassegna iridata che si disputerà a Shanghai, in Cina. Si tratta degli altoatesini Matteo Bianchi e Mattia Predomo e del trentino Alessio Magagnotti. Le gare sono in programma dal 14 al 18 di ottobre prossimo.[Vs]
SPARI A MADONNA BIANCA, LA PROCURA DI TRENTO APRE UN’INCHIESTA
La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per la sparatoria di sabato scorso a Villazzano 3, alle Torri di Madonna Bianca, per tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco. All’origine degli spari, diretti alle finestre dell’abitazione di un pregiudicato ai domiciliari, potrebbe esserci una faida tra famiglie sinte. Intanto l’Itea ha deciso di … Continua a leggere