“Se la maggioranza sarà disponibile a riconoscere nel di legge contro l’omofobia il prioritario ruolo educativo della famiglia, siamo pronti a discutere i contenuti del disegno di legge in esame e, dunque, i lavori in consiglio provinciale a Trento saranno sbloccati”. E’ quanto si sottolinea in un documento diramato questa mattina dall’assemblea delle minoranze del consiglio provinciale che però non è stato sottoscritto dal Movimento 5 stelle. Nel documento si ribadisce la contrarietà sia ad ogni forma di discriminazione irragionevole che ad iniziative che ledono il fondamentale diritto delle famiglie ad educare i propri figli in via prioritaria rispetto allo Stato e quindi anche rispetto alla provincia autonoma di Trento.
TRENTO, DISEGNO SULL’OMOFOBIA. IPOTESI DI ACCORDO
29 Settembre 2015
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