IPL DI BOLZANO, AUMENTARE IL PART-TIME

Studio sulla durata della settimana lavorativa

Foto: Ipl

In Alto Adige un lavoratore a tempo pieno lavora mediamente 44 ore a settimana, ma per i dipendenti di alcuni settori la settimana lavorativa è particolarmente lunga: 55 ore in media in agricoltura, 54 nel settore alberghiero e della ristorazione, 47 nell’edilizia. A stabilirlo uno studio 2021 dell’IPL Alto Adige su un campione di 4.500 intervistati dell’Euregio Tirolo-Alto Adige e Trentino. Il tema è l’orario di lavoro, più precisamente la durata della settimana lavorativa, gli straordinari, il lavoro notturno e l’orario settimanale abituale.

In Alto Adige i tre settori “stakanovisti” dei lavoratori a tempo pieno sono però quelli dell’alberghiero e della ristorazione (54 ore settimanali), dell’edilizia (47 ore) e l’agricoltura (55 ore). In questo senso la provincia di Bolzano si distingue negativamente nei primi due settori rispetto al vicino Tirolo e Trentino dove si lavora in media meno ore, circa 47 ore settimanali. Oltre a questo più della metà degli intervistati in Alto Adige afferma di lavorare senza nemmeno una pausa per sei giorni la settimana, un quarto addirittura sette giorni su sette. Nel vicino Tirolo ad esempio solo il 38% lavora sei giorni su sette, ma pesa soprattutto l’essere lavoratori in proprio. In Alto Adige quasi il 30% nel settore alberghiero e della ristorazione lavora in proprio, contro l’11% del Tirolo. Essere dunque lavoratori autonomi comporta un orario di lavoro molto più lungo.

Nel settore delle costruzioni i lavoratori a tempo pieno in Alto Adige lavorano in media 47 ore a settimana, quasi 3 ore in più in media di Trentino e Tirolo. A pesare sono gli straordinari che vengono svolti da oltre il 50% dei lavoratori, mentre in Trentino è del 24% e in Tirolo del 35%. Lunghi orari di lavoro in provincia di Bolzano dettati forse dall’effetto del boom edilizio innescato dal bonus 100%.

Il presidente Ipl Andreas Dorigoni avverte: “Ci sono diverse ragioni per vedere con scetticismo le settimane lavorative troppo lunghe: per esempio, con l’aumentare delle ore la qualità delle prestazioni diminuisce, mentre la frequenza degli errori e il rischio di incidenti aumentano. Non c’è da stupirsi che l’Alto Adige detenga, tra le regioni italiane, il record negativo in termini di incidenti sul lavoro”. In considerazione della diminuzione della qualità delle prestazioni lavorative e dell’aumento del rischio di infortuni derivanti dalla stanchezza, le aziende e le organizzazioni dovrebbero fare attenzione a non prolungare troppo l’orario lavorativo. Emergono, tuttavia, criticità su chi dovrebbe svolgere le mansioni: assumere ulteriore personale è costoso e, in ogni caso, la carenza di lavoratori qualificati rende difficile trovare manodopera.

Secondo Tobias Hoelbling, ricercatore di IPL Alto Adige e psicologo, che ha redatto questa indagine, bisogna impiegare più lavoratori part-time per sopperire alla mancanza di manodopera. Le aziende non vogliono assumere ulteriore personale, portando ad un ulteriore aumento dei costi e, in ogni caso, la carenza di lavoratori qualificati rende difficile trovare manodopera. Ed allora perché non utilizzare meglio i lavoratori part-time, aumentando anche di qualche ora la loro settimana lavorativa a vantaggio così di tutti.[Vs]

8 Maggio 2023


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