E’ tornata davanti al giudice la presunta diffamazione lamentata dall’Ordine dei medici della provincia di Bolzano a seguito della diffusione di un manifesto da parte del Suedtiroler Freiheit sul mancato bilinguismo di alcuni medici dell’ospedale di Bolzano. Alcuni mesi fa la Procura chiese l’archiviazione del caso ritenendo che il contenuto del manifesto rientrasse nei limiti della critica politica. L’Ordine dei medici ha però esercitato opposizione chiedendo il rinvio a giudizio dei quattro indagati affermando che il manifesto riporta fatti non veri facendo credere che qualche paziente sia morto in ospedale perché il medico non conosceva la lingua tedesca. La giudice Elsa Vesco si è riservata la decisione.
MANIFESTO SHOCK, I MEDICI SI OPPONGONO ALLA RICHIESTA D’ARCHIVIAZIONE
Il caso torna davanti al giudice

19 Gennaio 2023
CONDIVIDI
Primo Piano
SCIOPERO 30 OTTOBRE, IL SINDACATO USB SFIDA IL PRECETTO DEL MINISTRO SALVINI
Lo sciopero dei trasporti previsto per la giornata di domani, venerdì 30 ottobre, è stato precettato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il servizio ferroviario e quello di trasporto pubblico locale, sulla carta, dovrebbe essere quindi regolare. Questo viene confermato anche dai maggiori vettori ferroviari cui personale si sarebbe dovuto astenere dal lavoro – … Continua a leggere
REGIONE, APPROVATA LA MANOVRA DI ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2027 DA 429 MILIONI DI EURO
La Giunta regionale ha approvato la manovra di bilancio 2027 da 429 milioni di euro, accompagnata dalla legge di stabilità per garantire coperture finanziarie e nuove misure previdenziali. Le entrate tributarie sono stimate in 338 milioni di euro, segnando un leggero aumento rispetto alle previsioni passate. Tra le uscite spiccano i 141 milioni di euro … Continua a leggere
BOLZANO, IDENTIFICATI 4 GIOVANI CHE INCITAVANO VIA SOCIAL A FURTI E SACCHEGGI
Questa mattina la Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni a Bolzano per individuare gli autori di messaggi social che incitavano a furti e saccheggi nei negozi del centro, in vista della manifestazione studentesca di domani. Le indagini hanno portato all’identificazione di quattro giovani residenti in provincia: un maggiorenne e tre minorenni. All’interno dei loro … Continua a leggere