Evitare la recessione attraverso la contrattazione aziendale e territoriale e un forte appello alla pace. Da questi presupposti per il 2023 il sindacato CGIL AGB altoatesino ha tracciato le linee guida per il futuro, facendo però anche un bilancio dell’anno appena trascorso, con un impegno unitario per la ripartenza futura.
La nota dolente, ha ribadito il sindacato nella conferenza stampa di inizio anno, è stato il confronto con le parti sociali definito intermittente: continuo nei momenti di crisi e fortemente ridotto nei momenti di ripresa. Tra i traguardi raggiunti la nomina del Comitato per la salute e sicurezza, organo indispensabile per la prevenzione di un problema fortemente sentito in provincia di Bolzano.
Le criticità evidenziate sono invece: la riduzione della retribuzione netta dei lavoratori scesa del 10% tra il 2007 e il 2020, e localmente l’inflazione a 2 cifre. Alla Provincia il sindacato altoatesino chiede di migliorare di alcune misure come ad esempio quelle sulla previdenza complementare.
Il 26 e 27 gennaio prossimi a Bolzano è stato annunciato che si terrà il congresso del sindacato che ha avuto un aumento di iscritti del 2% attestandosi su 40.200 iscritti. La segretaria uscente Cristina Masera ha annunciato che si ricandiderà per un altro mandato.[Vs]



