PROFUGHI. ANCHE LA COOPERAZIONE TRENTINA A CACCIA DI ALLOGGI

Dopo l’appello del Papa ad accogliere i migranti nelle parrocchie, anche la cooperazione trentina ha deciso di intervenire, mettendosi a caccia di alloggi per ospitare chi è in fuga dalla guerra e dalla miseria. L’assessore provinciale alla salute e politiche sociali Luca Zeni ha chiesto l’aiuto dei cooperatori per individuare appartamenti su tutto il territorio provinciale per ospitare i profughi. La Federazione ha inoltrato l’appello alle oltre 530 imprese associate, chiedendo di diffondere l’iniziativa anche ai soci, agli amministratori e ai collaboratori. Nei prossimi giorni saranno disponibili i dati sugli immobili messi a disposizione dalle cooperative trentine.

8 Settembre 2015


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

BOLZANO, NONNI VIGILI, SALUTO D’INIZIO ANNO SCOLASTICO

A Bolzano per l’anno scolastico 2026/2027 sono 136 i Nonni Vigili operativi, impegnati in oltre 100 postazioni tra attraversamenti pedonali e incroci nei pressi delle scuole elementari cittadine. Il Sindaco del capoluogo altoatesino Claudio Corrarati e l’Assessora comunale alla Mobilità e alla Scuola Johanna Ramoser ha rivolto loro un saluto ed un augurio e per … Continua a leggere

LA CAMERA APPROVA IL DL SUL TRIBUNALE DI BOLZANO

La Camera ha approvato il decreto legge per rendere possibile lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. “Un passaggio importante che sbarra la strada alle antistoriche polemiche agitate nel mondo, soprattutto secessionista, che volevano l’abbattimento integrale del Tribunale”, … Continua a leggere

CALDO E SICCITA’, IN TRENTINO CALO DELLA PRODUZIONE DELLE MELE FINO AL 10%

In Trentino caldo e siccità hanno reso critica la situazione dei foraggi, con il secondo sfalcio di fieno bruciato in quota tra malghe e pascoli che ha determinato un calo di produzione del 70% rispetto alla media stagionale. Coldiretti prevede una contrazione del 9-10% del raccolto di mele, accompagnata da una riduzione delle pezzature.