La giunta comunale di Bolzano, guidata dal Sindaco Luigi Spagnolli, ha fatto visita ai centri profughi del capoluogo gestiti da Caritas e Volontarius. In tutto l’Alto Adige – ha ricordato il primo cittadino – le varie strutture accolgono complessivamente 789 migranti, di cui 686 sono inviati dallo Stato. A Bolzano – ha detto Spagnolli – al centro profughi di prima accoglienza “ex Gorio” le persone restano da pochi giorni a qualche settimana, poi vanno altrove, in prevalenza verso Austria, Germania e nord Europa, oppure vengono smistate in altri centri di accoglienza più strutturati. Attualmente gli ospiti sono 150 nella struttura gestita da Volontarius. La Giunta comunale ha poi visitato anche l’altro centro profughi, quello ai Bagni di Zolfo occupato prevalentemente da richiedenti asilo in Italia. Qui gli occupanti sono 128 su 130 posti disponibili per una permanenza media di circa 6 mesi. L’accoglienza – ha concluso il sindaco – è un valore fondamentale per una società che voglia definirsi civile.
BOLZANO. IL SINDACO SPAGNOLLI IN VISITA AI CENTRI PROFUGHI

8 Settembre 2015
CONDIVIDI
Primo Piano
BOLZANO, NONNI VIGILI, SALUTO D’INIZIO ANNO SCOLASTICO
A Bolzano per l’anno scolastico 2026/2027 sono 136 i Nonni Vigili operativi, impegnati in oltre 100 postazioni tra attraversamenti pedonali e incroci nei pressi delle scuole elementari cittadine. Il Sindaco del capoluogo altoatesino Claudio Corrarati e l’Assessora comunale alla Mobilità e alla Scuola Johanna Ramoser ha rivolto loro un saluto ed un augurio e per … Continua a leggere
LA CAMERA APPROVA IL DL SUL TRIBUNALE DI BOLZANO
La Camera ha approvato il decreto legge per rendere possibile lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. “Un passaggio importante che sbarra la strada alle antistoriche polemiche agitate nel mondo, soprattutto secessionista, che volevano l’abbattimento integrale del Tribunale”, … Continua a leggere
CALDO E SICCITA’, IN TRENTINO CALO DELLA PRODUZIONE DELLE MELE FINO AL 10%
In Trentino caldo e siccità hanno reso critica la situazione dei foraggi, con il secondo sfalcio di fieno bruciato in quota tra malghe e pascoli che ha determinato un calo di produzione del 70% rispetto alla media stagionale. Coldiretti prevede una contrazione del 9-10% del raccolto di mele, accompagnata da una riduzione delle pezzature.