Il Tar di Bolzano ha dato ragione a un graduato dell’esercito italiano, sospeso dal servizio per quattro mesi dopo l’esito positivo ad un drug test. Il caporal maggiore ha affermato davanti ai giudici di non fumare, ipotizzando la “involontaria inalazione di fumo passivo dovuto alla convivenza di sei mesi con la propria compagna, la quale faceva uso di hashish. Il militare era risultato positivo a un test effettuato nel maggio 2013, confermato poi anche dalle controanalisi sullo stesso campione di urina, mentre un esame del capello, fatto alcune settimane dopo, ha dato invece esito negativo. Come sostenuto dalla difesa davanti al Tar di Bolzano, l’ultimo esame, visto la situazione di fumo passivo, è il più attendibile. Il Tar ha così accolto il ricorso, le spese di lite di 2.500 euro sono a carico dell’Amministrazione.
FUMO PASSIVO. IL TAR DI BOLZANO DA’ RAGIONE AD UN GRADUATO DELL’ESERCITO
26 Agosto 2015
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