EX WHIRLPOOL DI TRENTO: SUBENTRA VETRI SPECIALI SPA, A REGIME 250 DIPENDENTI

La reindustrializzazione dell’area ex Whirlpool a Trento ora è realtà, tempi e azioni sono stati fissati. A fine anno saranno già assunti i primi 30 operai, complessivamente saranno assunti 250 dipendenti, tra cui anche gran parte di chi a Spini di Gardolo è rimasto senza lavoro. Tutto è scritto nel un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Provincia, il Comune di Trento, la società Trentino sviluppo, i sindacati e l’amministratore delegato Giorgio Mazzer dell’azienda Vetri speciali spa, multinazionale leader nella produzione di bottiglie e vasi di vetro, che subentrerà nel sito di complessivi 140.000 metri quadrati di proprietà pubblica. A parlarne, in una conferenza stampa a Trento, è stato il vicepresidente della Provincia e assessore allo sviluppo economico, Alessandro Olivi, che ha sottolineato la novità di un modello di riconversione industriale che prevede un sorta di permuta tra la parte pubblica e l’azienda, con una concessione di usufrutto trentennale dell’immobile in cambio di un impegno per investimenti produttivi e occupazione. L’accordo prevede l’avvio della produzione della nuova azienda entro l’inizio del 2017, con l’assunzione iniziale di 150 persone, che a regime, nel 2019, saliranno a 250 e un anticipo di occupazione di 30 unità già a fine del 2015, in un compendio di 3.000 metri quadrati ricavati per attività complementari. Tra i 250 nuovi assunti saranno compresi anche gli ex dipendenti della Whirlpool, in base alle specifiche formazioni per l’idoneità alla nuova attività produttiva. La Vetri speciali spa s’impegna a effettuare investimenti, nell’arco dei trent’anni, per 42,2 milioni di euro, di cui 27,7 in macchinari e impianti, nei sette anni successivi all’avvio dell’attività, e a pagare un canone d’affitto di 30.000 euro l’anno, affiancato all’impegno di spesa di 300.000 euro per la manutenzione dell’immobile. “La nuova strategia della Provincia – ha commentato Olivi- dimostra la validità dell’offerta di condizioni vantaggiose a aziende che vogliono investire e garantire occupazione e del metodo di lavoro condiviso da tutti gli attori coinvolti: istituzioni, parti sociali e aziende. Il protocollo di oggi segna un’altra piccola svolta, che è quella di provare a dimostrare che l’efficienza della pubblica amministrazione, unita alla cooperazione fra istituzioni pubbliche e parti sociali, è per il Trentino un fattore di competitività e di attrattività. Il protocollo siglato è soprattutto la testimonianza di un metodo di lavoro”.

Ascoltiamo il vicepresidente della Provincia di Trento Alessandro Olivi:

6 Agosto 2015


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