Un salone di acconciatura che a settembre 2021 pagava bollette per 800 euro mensili, a gennaio 2022 è arrivato a pagare 2.000 euro. Una piccola impresa meccanica ha visto i costi passare da 4.560 a 11.000 euro. Sono esempi, riferiti da Cna-Sjv Alto Adige, di imprese artigiane “che stanno combattendo quotidianamente di fronte al grave rincaro dei costi dell’energia, che negli ultimi mesi sono schizzati a livelli ormai insostenibili”. “Le piccole imprese stanno vedendo i margini di guadagno sempre più ridotti e la loro fiducia è in calo – spiega il direttore di Cna-Shv Alto Adige e membro del direttivo del consorzio Ape per l’acquisto comune di energia, Gianni Sarti – I provvedimenti del Governo sono solo un piccolo segnale, servono soluzioni efficaci e strutturali”. Cna, innazi tutto, chiede, spiega Sarti, “di avviare un tavolo con tutte le componenti del sistema produttivo perché se non si coinvolgono le piccole imprese le soluzioni sono destinate ad essere insufficienti e parziali. Serve anche – aggiunge – una politica energetica comune a livello di Unione europea”. L’associazione economica si rivolge anche agli enti locali chiedendo che “le Province di Bolzano e Trento strutturino dei meccanismi incentivanti per permettere alle imprese di diventare autonome dal punto di vista energetico e di sgravare, in questa maniera, il sistema di approvvigionamento nazionale”.
CNA: IMPRESE ARTIGIANE A RISCHIO PER IL CARO ENERGIA
Nell’ultimo semestre costi triplicati

16 Febbraio 2022
CONDIVIDI
Primo Piano
A TESERO DOPO GLI SMOTTAMENTI VIETATO L’USO DELL’ACQUA POTABILE
Dalla notte sono in corso gli interventi per il ripristino della viabilità e dei servizi dopo gli smottamenti che hanno interessato nella tarda serata di ieri il territorio comunale di Tesero. Il fenomeno è stato provocato da un temporale stazionario che ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia in appena mezz’ora. La situazione più impegnativa … Continua a leggere
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN TRENTINO, IN DIECI ANNI PERSI OLTRE MILLE NEGOZI
In base all’elaborazione dei dati del Registro delle imprese, curata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio, tra il 2015 e il 2025, in Trentino, il settore del commercio al dettaglio in sede fissa ha perso 1.023 unità. In termini assoluti, si è passati dai 5.928 negozi del 2015 ai 4.905 di fine 2025. … Continua a leggere
SCARSA IGIENE, CHIUSO PER 5 GIORNI L’EURASIA MINIMARKET A TRENTO
Cinque giorni di chiusura per mancanza delle condizioni igieniche minime per l’Eurasia Minimarket, alla Portela a Trento. Nel negozio sono stati trovati circa 600 chilogrammi di prodotti ittici, bovini e ovini conservati a temperature non idonee con grave rischio igienico-sanitario. Inoltre erano presenti 180 prodotti alimentari senza chiare informazioni.