Tra i lavoratori trentini, il tasso di irregolarità è del 10%, mentre tra quello altoatesini è dell’8,8. I dati preoccupanti sono della Cgia di Mestre sul lavoro nero in Italia. In Trentino non sono in regola 26.700 persone, per un valore aggiunto prodotto di 761 milioni. Immediata la reazione dei sindacati che hanno parlato di «dati inaccettabili» e chiesto più attenzione da parte delle istituzioni sul fronte dei controlli. [mda] [Ascolta il segretario della Uil di Trento Walter Alotti]




