CONSIGLIO REGIONALE, BUFERA SU ADEGUAMENTO INDENNITÀ

Foto: facebook

Fa discutere in Trentino Alto Adige l’aumento dell’indennità per i consiglieri regionali introdotto ieri sera durante la discussione sull’assestamento di bilancio in Consiglio regionale. La novità è contenuta in un emendamento del presidente del Consiglio Josef Noggler, consigliere Svp, approvato a scrutinio segreto, e che prevede la reintroduzione dell’aumento automatico delle indennità e dei rimborsi spese. I 70 consiglieri – denunciano le opposizioni – riceveranno quindi subito un tesoretto di 500.000 euro, per una media di 7.000 euro a testa, e poi vedranno crescere l’indennità mensile. Il provvedimento è stato difeso facendo notare come sia la legge 6 del 2012 a stabilire che l’indennità mensile lorda va rivalutata, con la conferma dell’Avvocatura di Stato. Le opposizioni in Consiglio insorgono. “Facendo finta di congelare gli emolumenti, ci hanno aumentato lo stipendio”, dicono i consiglieri M5s Alex Marini e Diego Nicolini. “Nel 2012 era stato fissato il limite alle indennità e la legge stessa prevedeva una rivalutazione annuale sulla base degli indici Istat, ma questa nel tempo non era mai stata applicata e attualmente un consigliere percepisce 9.800 euro al mese per 12 mensilità”. Infuriati anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil che parlano di “uno schiaffo a migliaia di lavoratrici e lavoratori trentini e sudtirolesi che nell’anno e mezzo della pandemia hanno perso lavoro e reddito. [mda]

22 Luglio 2021


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