Scoperto dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Vipiteno l’autore di 20 furti su autovettura commessi nelle ultime settimane nell’Alta Valle d’Isarco.
In risposta alla scia di furti su autovettura perpetrati nelle ultime settimane, nella serata di ieri i Carabinieri di Vipiteno hanno denunciato un insospettabile 35enne di nazionalità romena.
I furti erano iniziati a Prati di Vizze lo scorso 11 maggio. Da allora, con cadenza quasi quotidiana, le frazioni dell’Alta Val d’Isarco ricevevano la visita dell’uomo che, dopo aver studiato i luoghi e le abitudini dei residenti, entrava in azione, armato di cacciavite da usarsi all’occorrenza (in molti casi, infatti, non è stato nemmeno necessario forzare le autovetture, lasciate aperte dai proprietari): una rapido colpo con il cacciavite ed il finestrino andava in frantumi senza fare rumore. Il bottino poteva variare dagli spiccioli a qualche centinaio di euro: l’uomo è stato purtroppo favorito nella sua illecita attività dalle abitudini dei residenti, che spesso lasciavano incustoditi in auto, anche ben in vista, portafogli contenenti anche cifre consistenti. Gli ultimi 4 furti, avvenuti la notte tra il 3 e il 4 giugno, avevano fruttato ben 630 euro.
Ma i Carabinieri erano già sulle sue tracce: i militari avevano infatti fin da subito sentito le testimonianze di tutti gli abitanti delle zone colpite, dei commercianti, degli autisti degli autobus, dei controllori dei treni e perfino dei tassisti, alla ricerca di un elemento dal quale iniziare le indagini. Ed in effetti, proprio grazie alla loro collaborazione, era stato identificato il possibile autore: un giovane distinto, in giacca e cravatta, con uno zainetto nero, che nella tarda serata raggiungeva con i mezzi pubblici le località dove poi venivano commessi i furti sulle auto.
Nella serata di ieri era stato disposto un controllo capillare sugli autobus in arrivo da sud: una pattuglia, nei pressi della stazione ferroviaria di Fortezza, ha intercettato un uomo corrispondente alla descrizione sull’autobus diretto a Vipiteno. L’uomo, vestito elegantemente, non aveva con sé alcun documento e quindi è stato accompagnato in caserma e controllato: nello zaino aveva un cacciavite, una torcia elettrica, un passamontagna, dei guanti e gli abiti scuri sportivi da indossare durante il “lavoro”.
Vistosi scoperto, ha ammesso di aver operato nella zona di Vipiteno dall’11 maggio in poi; di vitale importanza, per arrivare alla sua identificazione, la collaborazione dei residenti con i militari della Compagnia di Vipiteno e delle Stazioni dipendenti.
Una curiosità: il giovane ricordava perfettamente ogni singola auto dalla quale aveva rubato (20 in 7 differenti “visite” nella zona di Vipiteno), tanto da saper indicare con esattezza l’auto dalla quale aveva sottratto la catenina d’oro che aveva con sé al momento del controllo e che agli investigatori della Compagnia Carabinieri di Vipiteno non risultava tra gli oggetti trafugati dalle auto. In effetti, il ladro ha ammesso di averla presa da un’auto non chiusa a chiave e dalla quale non aveva rubato nient’altro: il proprietario, successivamente rintracciato, non si era ancora accorto del furto ma fortunatamente, grazie alle indicazioni dell’autore del furto sul modello e colore dell’auto, è stato identificato ed è rientrato in possesso del prezioso.
Per il ladro seriale è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Bolzano per furto aggravato.
VIPITENO, PRESO AUTORE SERIALE DI FURTI SU AUTO
9 Giugno 2015
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