MADE’ NEUMAIR. “NON CREDO AL PENTIMENTO DI BENNO”

Madè Neumair, sorella dell’ex insegnante  che  ha confessato di aver assassinato entrambi i genitori, non crede al pentimento del fratello che avrebbe deciso di confessare solo per tentare di evitare la condanna all’ergastolo. Lo scrive in un comunicato diffuso alla stampa , la stessa dottoressa Madè, attualmente in Germania per lavoro. La donna ricorda nel comunicato l’intensa attività posta in essere dal fratello per depistare ed inquinare in maniera calcolata e lucida le prove a suo carico. Ma ecco il testo della lettera inviata alla stampa da Madè Neumair:

“La notizia della confessione di Benno mi ha raggiunta attraverso la stampa. Non è un traguardo. In questo momento per me rappresenta semplicemente un’ulteriore svolta che forse faciliterà il nostro percorso in quello che fino a ieri vedevo dinanzi a me come un processo puramente indiziario”, scrive la figlia di Peter Neumair e Laura Perselli. Secondo Madé Neumair, “l’indicibile fatto che Benno Neumair abbia ucciso a sangue freddo la mia mamma e il mio papà la sera del 4 gennaio, per me è stato violentemente e dolorosamente evidente fin dal primo pomeriggio del 6 gennaio, come sanno gli inquirenti e le persone a me più care. Pensando alle prime settimane seguenti all’accaduto, stento a credere come io sia riuscita a mantenere la calma e la concentrazione nel trambusto e nel dolore più annientante, vivendo nella paura che la verità non venisse mal alla luce”.

La bolzanina afferma di sentire i genitori “vicinissimi ogni giorno, mi hanno dato la forza di alzarmi ogni volta la mattina, mi stanno continuando a dare tutto quello che mi hanno sempre dato nel modo più puro. Ho vissuto quei primi giorni con le immagini in televisione di un Benno a braccia larghe che si appoggiava alla balaustra della terrazza del miei genitori scrutando arrogantemente in basso verso i giornalisti e i carabinieri, poco dopo lamentandosi con me al telefono su quanto fosse nauseato irritato da tutte le “strane domande”, sentendo nelle varie interviste la sua voce gelida fabbricare spontanee teorie depistanti e palesi menzogne”.

“Il 4 gennaio ho provato sulla mia pelle che il bene non sempre vince il male, che l’amore di una mamma e di un papà a volte può non bastare, che le parole giuste spesso non ci sono, che nessuna possibile condanna potrà mai compensare quello che in poche ore mi è stato tolto a nani nude, Credo pero ancora fermamente che la verità possa e debba vincere. Il mio cuore in questo momento è colmo dell’amore che sento fortemente per i miei genitori, della gratitudine nel confronti dell’Arma, degli inquirenti e dei miei legali, della vicinanza che sento per la mia famiglia da parto di un mondo intero, del bene e dalla luce che riesco a vedere nonostante tutto nella mia vita, della vita che vuole la vita”, come diceva sempre mia mamma”, conclude la sorella dell’arrestato.

9 Marzo 2021


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