ROMA (ITALPRESS) – Ancora in leggero calo i contagi da coronavirus in Italia. I nuovi casi, riportati dal bollettino del Ministero della Salute sono 17.533 (ieri erano stati 18.020) a fronte di un numero maggiore di tamponi eseguiti: 140.267 (121.275 quelli effettuati ieri). Il rapporto tamponi/positivi cala quindi al 12,4%. Tornano però a crescere i decessi a 620.
In flessione gli attualmente positivi di 666 unità a 570.389. I guariti nelle ultime 24 ore sono 17.575. Si alleggerisce la pressione sugli ospedali: 78 i guariti con 23.313 ricoverati nei reparti. Stabile a 2.587 il numero dei degenti nelle terapie intensive con 187 nuovi ingressi. Sono 544.489 coloro che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda il contagio nelle regioni, quella dove l’incremento è maggiore risulta essere anche oggi il Veneto (3.388), seguita Emilia Romagna (2.026) e Lombardia (1.963). Le uniche regioni dove non si registrano ingressi nelle terapie intensive sono Basilicata e Valle d’Aosta.
(ITALPRESS).
CORONAVIRUS, 17.533 NUOVI CASI E 620 DECESSI IN 24 ORE

Foto: Italpress ©
8 Gennaio 2021
CONDIVIDI
Primo Piano
PRIMIERO, PICCOLO SMOTTAMENTO LUNGO LE PISTE DA SCI
Nel pomeriggio di oggi una piccola colata di detriti ha interessato la pista da sci della zona Ces, in Primiero, arrestando la propria corsa in corrispondenza di un’area camper. La colata si è originata dalla Cavallazza. A inizio pomeriggio l’area compresa tra Passo Rolle e San Martino di Castrozza era stata interessata da una precipitazione … Continua a leggere
VAL GENOVA, DOPO LA COLATA DETRITICA L’ACCESSO RESTA CHIUSO
Prosegue il lavoro di monitoraggio in Val Genova, in Trentino, dopo la colata di detriti che, nel pomeriggio di sabato 27 giugno, ha interessato il rio Dosson. In via prudenziale resta in vigore il divieto di accesso al tratto di valle compreso tra località malga Caret e Bedole, come previsto dall’ordinanza del sindaco di Strembo, … Continua a leggere
CALDONAZZO, 16 ENNE TROVA UNA BOMBA NEL LAGO E LA PORTA A CASA
Allarme a Trento per un ordigno bellico della Grande guerra che un ragazzo di 16 anni aveva trovato insieme ad un amico nel lago di Caldonazzo. Il 16 enne aveva poi portato a casa l’ordigno, in via Oberziner, dopo averlo scambiato per un sasso. Dopo essersi reso conto della pericolosità del ritrovamento ha allertato le … Continua a leggere