BOLZANO. PER L’ATTENTATO AL TRENO CONTESTATA LA FINALITA’ TERRORISTICA EVERSIVA

Svolta nell’inchiesta sull’attentato incendiario al treno “Frecciargento” dell’Alta Velocità in stazione a Bolzano la mattina dello scorso 25 aprile. Il fascicolo relativo alle indagini è stato trasferito a Trento in quanto procede la direzione distrettuale antimafia competente per atti di terrorismo. Inizialmente l’indagine era stata avviata per danneggiamento. Ora la Procura distrettuale ha però contestato l’attentato con finalità di terrorismo e di eversione, reato contemplato dal codice penale all’articolo 280. Sono infatti emerse evidenti analogie con un altro episodio simile avvenuto nel febbraio scorso a Venezia ove si cercò di incendiare la linea elettrica lungo i binari dell’ alta velocità lungo la linea Mestre-Padova. Anche in quel caso l’attentato fallì ma l’ ordigno venne preparato con bottiglie molotov cariche di benzina e alcune confezioni di diavolina come nel caso di Bolzano. Anche per l’attentato veneziano, così come a Bolzano, non vi furono rivendicazioni ufficiali ma gli inquirenti attribuirono la paternità dell’atto ad ambienti anarco insurrezionalisti del movimento “No Tav” per alcune scritte con spray rinvenute in zona.

1 Maggio 2015


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