E’ stato definito un attentato dimostrativo ma gli inquirenti puntualizzano che tutto era stato predisposto perchè sei “bottiglie molotov” sistemate all’interno della motrice del treno ad alta velocità “Freccia argento” esplodessero. L’attentato è stato scoperto questa mattina alle 6 dal macchinista del treno che si è recato nella rimessa della stazione ferroviaria di Bolzano per spostare il convoglio sul binario numero 5 ove avrebbe dovuto partire con destinazione Roma. In realtà il macchinista ha trovato all’esterno della motrice un foglio con la scritta “esplode”. All’interno della motrice gli attentatori – dopo aver infranto uno dei finestrini laterali – avevano posizionato sei bottiglie di plastica da un litro e mezzo inserite in due sacchetti neri dell’immodizia con alcuni cubetti di “diavolina” , un pacchetto di fiammiferi e quattro stelle filanti di Natale a lenta combustione che avrebbero dovuto innescare l’incendio a catena delle bottiglie cariche di benzina. In realtà le quattro stelle filanti non si sono bruciate sino in fondo ed è mancato l’innesco. La corsa per Roma è stata soppressa e sostituita da pullmann che hanno trasportato i viaggiatori sino alla stazione di Verona. L’attentato non è stato rivendicato ma la decisione di colpire un treno ad alta velocità lascia presumere il coinvolgimento del cosiddetto movimento “No Tav”.
BOLZANO. ATTENTATO “NO TAV”. SEI BOMBE MOLOTOV SUL FRECCIA ARGENTO” IN PARTENZA PER ROMA
25 Aprile 2015
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