ROMA (ITALPRESS) I carabinieri hanno eseguito nelle province di Roma e Napoli un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 persone, accusate di estorsione e fittizia intestazione di beni, aggravati dal metodo mafioso, nonchè esercizio abusivo del credito. Tra i destinatari dell’ordinanza anche i capi del clan camorristico. Moccia.
L’indagine dei Carabinieri ha permesso di documentare gli interessi economici del clan nella Capitale ed, in particolare, la gestione sotto diverso nome di varie attività commerciali, un’estorsione con metodo mafioso ed il reimpiego di capitali illeciti in investimenti immobiliari ed in macchine di lusso, sempre attraverso fittizie intestazioni volte ad evitare che i beni in questione finissero sotto la scure delle misure di prevenzione disposte dopo le pesanti condanne di parte degli indagati. I Carabinieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, anche ai fini della confisca, di parte del patrimonio del clan, del valore complessivo di circa 4 milioni di euro, ricostruito e individuato nel corso delle indagini.
(ITALPRESS).
I TENTACOLI DELLA CAMORRA A ROMA, 13 ARESTI

Foto: Italpress ©
29 Settembre 2020
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Primo Piano
NEGOZIO DI BICI DI APPIANO SVALIGIATO UNA SECONDA VOLTA IN UN MESE
Negozio di bici di Appiano preso di mira dai ladri una seconda volta nell’arco di un mese. I malviventi la scorsa notte, dopo aver utilizzato un furgone per sfondare la porta d’ingresso e una grande vetrina dell’attività, sono entrati e hanno portato via una decina di biciclette, per un valore complessivo di circa 20 mila euro.
CENTAURO GRAVE TRA SAN GENESIO E BOLZANO
Ancora un grave incidente in moto in Alto Adige. E’ successo ieri sera tra San Genesio e Bolzano dove un motociclista ha perso il controllo della due ruote finendo rovinosamente sull’asfalto. L’uomo è stato soccorso e portato d’urgenza all’ospedale di Bolzano dove è ricoverato in prognosi riservata.
UNITN, PRINCIPIO D’INCENDIO AL DIPARTIMENTO DI SCIENZE
Principio di incendio ieri sera a Povo verso le 21 in un laboratorio del Dipartimento di Scienze dell’Università di Trento. Sul posto una trentina tra vigili del fuoco permanenti e volontari della zona. Le fiamme, partite forse da un macchinario, sono state spente in breve tempo.