RIMINI (ITALPRESS) – “Se fai i tamponi trovi i contagi, in Veneto
la situazione è sotto controllo: ci sono 6 pazienti in terapia
intensiva e 118 persone ricoverate. Finiamola di far passare la
regione come un lazzaretto”. Così Luca Zaia, presidente della
regione Veneto, nel corso del Meeting di Rimini.
Zaia si è soffermato anche sul tema dell’autonomia, sottolineando che “è l’unica via d’uscita ed è un’assunzione di responsabilità. Sarà il nostro muro di Berlino e se a Roma non l’hanno capito, lo capiranno. Crediamo che il processo siano ormai inesorabile. Il modello centralista è fallimentare, non c’è efficienza e non si diminuiscono le catene decisionali”.
“Il coronavirus ha dimostrato che l’autonomia della sanità regionale ci ha permesso di essere performanti – ha sottolineato – Magari c’è qualche comunità che ha bisogno di aiuto, in quel caso è giusto che ci sia un intervento dello Stato. Ma non vengano a complicarci la vita da Roma”.
(ITALPRESS).
CORONAVIRUS, ZAIA “VENETO SOTTO CONTROLLO, NON SIAMO UN LAZZARETTO”

Foto: Italpress ©
22 Agosto 2020
CONDIVIDI
Primo Piano
PRIMIERO, PICCOLO SMOTTAMENTO LUNGO LE PISTE DA SCI
Nel pomeriggio di oggi una piccola colata di detriti ha interessato la pista da sci della zona Ces, in Primiero, arrestando la propria corsa in corrispondenza di un’area camper. La colata si è originata dalla Cavallazza. A inizio pomeriggio l’area compresa tra Passo Rolle e San Martino di Castrozza era stata interessata da una precipitazione … Continua a leggere
VAL GENOVA, DOPO LA COLATA DETRITICA L’ACCESSO RESTA CHIUSO
Prosegue il lavoro di monitoraggio in Val Genova, in Trentino, dopo la colata di detriti che, nel pomeriggio di sabato 27 giugno, ha interessato il rio Dosson. In via prudenziale resta in vigore il divieto di accesso al tratto di valle compreso tra località malga Caret e Bedole, come previsto dall’ordinanza del sindaco di Strembo, … Continua a leggere
CALDONAZZO, 16 ENNE TROVA UNA BOMBA NEL LAGO E LA PORTA A CASA
Allarme a Trento per un ordigno bellico della Grande guerra che un ragazzo di 16 anni aveva trovato insieme ad un amico nel lago di Caldonazzo. Il 16 enne aveva poi portato a casa l’ordigno, in via Oberziner, dopo averlo scambiato per un sasso. Dopo essersi reso conto della pericolosità del ritrovamento ha allertato le … Continua a leggere