BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Continua dopo cena il primo giorno del vertice Ue, il primo in presenza a Bruxelles dopo l’emergenza coronavirus. Sul tavolo Next Generation EU, il Recovery fund proposto dalla Commissione composto da 750 miliardi di euro, con una proporzione tra trasferimenti a fondo perduto (500 miliardi) e prestiti (250 miliardi). Fin dall’inizio è trapelata la grande incertezza legata alle possibilità di raggiungere un accordo in tempi brevi, cosa che comunque era già stata ribadita nel corso delle ultime settimane di trattative che hanno portato a questa due giorni fondamentale per il futuro dell’Unione europea.
Per ridurre il tetto del bilancio e dei sussidi che compongono la parte di Recovery Fund diviso per programmi, sono state presentate alcune opzioni che sono state analizzate nel corso del vertice. Finora, però, non si è ancora parlato di tagliare la Resilence and Recovery Facility da 560 miliardi, 310 miliardi di trasferimenti a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti, che costituisce il perno del piano. Anche qui, però, continuano ad esserci più fazioni: la Danimarca guida la carica per la riduzione del Bilancio e sui ‘rebatè, mentre la Francia chiede di mettere fine agli sconti. L’Olanda punta sulla necessità di un nuovo meccanismo di governance del Fondo di rilancio, mentre Italia e Spagna mirano sulla proposta della Commissione europea, basata su una procedura con maggioranza inversa.
In particolare, sono due le voci che hanno descritto le difficoltà dei Paesi a riuscire ad avere una visione comune, quella di Mark Rutte, premier olandese, e di Angela Merkel, cancelliera tedesca. “Vedo poco meno del 50% di possibilità di raggiungere un accordo sul pacchetto di ripresa entro domenica. E’ ancora possibile raggiungere un compromesso, ma ci aspetta un duro lavoro. Gli aiuti, però, solo se vediamo le riforme”, ha dichiarato Rutte, che tra i premier dei Paesi frugali è sicuramente quello su posizioni più rigide. “Le differenze tra i vari leader sono ancora molto, molto grandi ed è difficile prevedere la possibilità di raggiungere un risultato. Mi aspetto trattative molto, molto difficili, la Germania lavorerà insieme alla Francia per aiutare il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dobbiamo solo lavorare sodo”, ha poi sottolineato la Merkel. Il premier Conte, dopo i suoi incontri in Europa, ha ripetuto che in gioco non c’è solo il destino italiano, ma di tutta l’Unione: “La linea rossa italiana è che la risposta europea sia adeguata ed effettiva, cioè concretamente perseguibile”.
(ITALPRESS).
CONSIGLIO UE IN SALITA, PAESI DIVISI SUL RECOVERY FUND

Foto: Italpress ©
17 Luglio 2020
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