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HOCKEY FINALE SCUDETTO GARA-7. ASIAGO-RENON, IL TRICOLORE IN UNA PARTITA

Tutto il campionato concentrato in una partita. Il campionato 2014-15 si deciderà a Gara 7 dopo una serie in cui non sono mancati i colpi di scena che hanno reso imprevedibile la maggior parte delle partite fra Renon e Asiago, con i vicentini che avranno comunque l’opportunità di giocare questa partita decisiva sul ghiaccio amico dell’Odegar. Dieci anni dopo il Campionato di Serie A torna a decidersi con l’ultimo appuntamento possibile: l’ultima volta fu il 5 aprile 2005 con la partita tra Milano e Cortina.
La vittoria in Gara 6 del Renon è arrivata al termine di una partita molto tesa, in cui le due squadre hanno alternato momenti di intenso agonismo a momenti di . Il 2-1 finale ha premiato gli altoatesini, costretti a vincere ma anche capaci di giocare meglio rispetto ad un Asiago presentatosi alla Ritten Arena con qualche linea diversa rispetto al solito per l’assenza dell’ultima ora di Sean Bentivoglio. Non bisogna dimenticare che coach John Parco è stato costretto a rinunciare a Miglioranzi a gara in corso per la rottura dell’omero durante il primo periodo, a causa di una scivolata contro la balaustra che gli ha fatto prendere un colpo durissimo.
Una gara sette che si giocherà in un Odegar pieno come non mai e che vedrà un Renon con maggiori certezze per evitare i soliti sbandamenti difensivi che hanno caratterizzato alcune delle prestazioni globali della squadra di coach Raymond. Più che mai rispetto a prima saranno decisivi i due goalies con Marozzi che, a parte la non esaltante prova di gara-3 (comunque vinta dagli stellati), sta giocando ottime partite riuscendo a salvare le tante occasioni create dagli avversari, aiutato comunque da una difesa molto fisica e presente specialmente nello slot. Diverso invece il gioco proposto dall’austriaco Weinhandl, che è stato chiamato in causa meno volte rispetto al collega, ma che si è spesso trovato ad effettuare interventi difficili e decisivi, contro un attacco asiaghese efficace più che sulla quantità sulla qualità.
Da notare come l’assenza di Bentivoglio in gara-6 abbia pesato enormemente sulla sua linea, con Ulmer e DeVergilio mai pericolosi come nelle precedenti uscite, e scatenato una seconda linea che potrebbe fare la differenza come non mai: il terzetto Iori-Borrelli-Nigro in questi playoff ha alzato clamorosamente il suo rendimento e punta al colpo grosso. Da parte altoatesina invece ci si aspetta qualcosa di più sotto il profilo realizzativo dal terzo blocco, decisivo l’anno scorso e ancora in attesa di esplodere quest’anno: Daccordo-Scelfo-Thomas Spinell sono giocatori dalla comprovata esperienza, a loro la chance di dimostrarsi ancora una volta decisivi.
Dal punto di vista delle assenze, le novità maggiori sono per forza di cose riguardanti l’Asiago: dopo la nascita della piccola Scarlett Francesca, Sean Bentivoglio è tornato di fretta e furia in aeroporto e sarà a disposizione di coach John Parco per quest’ultimo appuntamento, atterrando nella mattinata di giovedì a Venezia. Chiaramente la notizia che tutti i tifosi vicentini aspettavano, mentre quella che il mondo dell’hockey non voleva sentire è quella relativa a Miglioranzi: il forte terzino giallorosso, con possibilità anche di fare parte della Nazionale ai Mondiali, lunedì si è rotto l’omero, chiudendo in anticipo la sua stagione. Servirà dunque serrare le linee nella difesa asiaghese, con i giovani Munari e Strazzabosco (Andrea) pronti ad entrare nella mischia. Nessuna novità in casa Rittner Buam, invece, con Rampazzo che sarà in pista nonostante non sia assolutamente in condizioni perfette, per un colpo subito durante gara-6.
Tutto ancora da giocare quindi l’esito di questo campionato, che come detto si giocherà tutto in una sola gara che si annuncia intensa e da non perdere per alcun motivo.
Si ricorda che per Gara 7, in caso di parità al 60’, essendo una gara decisiva per l’assegnazione dello Scudetto, si procederà con gli overtime ad oltranza e niente rigori. Agli appassionati verrà in mente quanto successo in Gara 6 di finale scudetto della stagione 2010/2011. L’Asiago divenne tricolore (il terzo della sua storia) contro il Val Pusteria al 91’, sempre all’Odegar, nella partita più lunga della storia italiana. I precedenti parlano di un equilibrio difficile da smuovere. In sei gare di finale scudetto disputate tra Asiago e Renon, cinque sono finite con un solo gol di scarto e due oltre il 60’. Inoltre le squadre devono fare i conti con una lunga stagione, contando che sarà il 63esimo impegno ufficiale del Renon ed il 58esimo per i padroni di casa. Ma di sicuro questa Gara 7 saprà tirare fuori ai protagonisti nuove energie e stimoli perché chi vincerà sarà ricordato a lungo visto l’originalità e l’imprevedibilità di questa seria finale.

Serie Finale Scudetto – best-of-seven: situazione dopo Gara 6
Asiago e Renon sono sul 3-3
Gara 1 – 26 marzo: Asiago – Rittner Buam 2-3 d.t.s.
Gara 2 – 28 marzo: Rittner Buam – Asiago 3-4
Gara 3 – 31 marzo: Asiago – Rittner Buam 5-4
Gara 4 – 2 aprile: Rittner Buam – Asiago 3-2 d.t.r.
Gara 5 – 4 aprile: Asiago – Rittner Buam 5-1
Gara 6 – 6 aprile: Rittner Buam – Asiago 2-1
Gara 7 – 9 aprile: Asiago – Rittner Buam – ore 20:30

8 Aprile 2015


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