MILANO (ITALPRESS) – Due tradizioni lontane e millenarie. Un incontro che va oltre il gusto e diventa cultura. Oriente e occidente si toccano nei piatti dello chef Takeshi Iwai, che nel suo ristorante ai piedi delle torri in vetro di Porta Nuova a Milano ha fuso insieme la tradizione culinaria giapponese con uno dei prodotti più esportati dal nostro Paese: il Parmigiano Reggiano. Tra la pandemia e le conseguenti misure economiche, Fabrizio Raimondi, del Consorzio Parmigiano Reggiano, assicura che “la situazione non è mai stata tragica in occasione del Covid. Si pensi che non abbiamo mai interrotto la produzione. Abbiamo costituito invece una task force per proteggere i caseifici più piccoli, che avrebbero potuto incontrare delle difficoltà. Anche dal punto di vista della vendita nella grande distribuzione – prosegue Raimondi – non hanno subito cali. Anzi, in maggio abbiamo registrato un +30%. Certo, abbiamo dovuto subire la chiusura di parte del mercato, soprattutto all’estero, ma non abbiamo accusato un colpo grave. Questo significa che abbiamo consumatori fedeli che hanno trovato nel Parmigiano un bene rifugio”.
Al centro dell’incontro tra la cucina giapponese e quella nostrana, c’è il quinto gusto: l’umami. Scoperto proprio in Giappone e naturalmente presente nel Parmigiano Reggiano grazie alle sue lunghe fasi di stagionatura, è uno dei cinque gusti fondamentali percepiti dalle cellule recettrici specializzate, presenti nel cavo orale umano.
In lingua giapponese il termine significa ‘saporitò e indica per la precisione il sapore di glutammato monosodico, particolarmente presente in cibi come carne, formaggi e altri alimenti ricchi di proteine. Da sempre la cucina giapponese è ricca di questo gusto e, sposandosi con un elemento, il Parmigiano, crea una sintesi perfetta di sapore.
“Una tradizione italiana d’eccellenza, unita a una cucina, quella giapponese, che ha il gusto dell’umami in tutti i suoi piatti – spiega Aldo Bianchi, responsabile di analisi sensoriale del Consorzio Parmigiano Reggiano – creano insieme una scoperta e un piacere dei sapori”.
(ITALPRESS).
A MILANO IL PARMIGIANO REGGIANO INCONTRA LA CUCINA GIAPPONESE

Foto: Italpress ©
25 Giugno 2020
CONDIVIDI
Primo Piano
TOUR OF THE ALPS 2026, PELLIZZARI VINCE TAPPA E TROFEO SUL TRAGUARDO FINALE DI BOLZANO
Tredici anni dopo Vincenzo Nibali, un alto italiano Giulio Pellizzari vince il Tour of The Alps 2026. Il “Duca di Camerino” si aggiudica l’ultima tappa la Trento-Bolzano di 124 km e sull’ultima salita di questa frazione a Cologna, il giovane corridore marchigiano si invola tutto solo verso il traguardo finale di piazza Tribunale per vincere … Continua a leggere
ASTAT: FURTI IN AUMENTO IN ALTO ADIGE
In Alto Adige furti in aumento e tasso di delittuosità che si attesta a 33,7 reati ogni 1.000 abitanti. A lanciare l’allarme è l’Astat secondo cui nel 2024 sono stati denunciati dalle Forze di Polizia all’Autorità giudiziaria 18.112 delitti, +8,5% rispetto all’anno precedente, e segnalate 7.794 presunte persone responsabili. Nel 2024 aumentano i furti, +6,4% … Continua a leggere
MERANO, TRUFFA DELLO SPECCHIETTO AI DANNI DI UNA 72ENNE
Truffa dello “specchietto” ai danni di una donna di 72 anni nel Burgraviato. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, un uomo avrebbe simulato un danno al proprio specchietto lungo la SP52, dopo aver colpito l’auto della vittima con un oggetto metallico per simulare l’impatto. Il truffatore ha quindi inseguito l’anziana costringendola a fermarsi e pretendendo 500 … Continua a leggere