OMICIDIO DI PERGINE. QUARTA RACCONTA IN LACRIME: “VOLEVO RAPIRE I FIGLI, NON UCCIDERE”

Marco Quarta, trasferito da Rovigo al carcere di Trento, ha incontrato il suo avvocato, Luca Pontalti. Per due ore ha raccontato, tra le lacrime, cosa è successo la tragica sera del 12 marzo scorso. L’intenzione sarebbe stata  di rapire i due figli e non di uccidere l’ex moglie. In auto ha raccontato di aver lasciato due spazzolini ed un trolley vuoto. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Trento è omicidio pluriaggravato per la premeditazione, la crudeltà e il vincolo coniugale.

Ascolta l’intervista all’avvocato Luca Pontalti

27 Marzo 2015


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