Tra il 30 maggio e il primo giugno dall’aeroporto di San Giacomo decolleranno i primi voli per Roma e Trapani, poi sarà la volta della Sicilia, di Catania, Lamezia, Sardegna e, nell’autunno di Vienna e Francoforte. Si sta definendo la riperesa dell’attività dell’aeroporto di San Giacomo che mira a un incremento di voli e mete per i prossimi mesi. Il Comune di Laives si interroga, però, su quale sarà il piano finale dell’aeroporto, sul quale non c’è nessuna informazione, e punta il dito contro la Provincia che, a detta del sindaco Christian Bianchi, dopo il referendum avrebbe dovuto aprire un tavolo di confronto con l’ENAC, mentre ha preferito cedere tutto a una gestione privata che ora ha la facoltà di agire a suo piacimento. Anche i Verdi non hanno digerito la decisione della Provincia di cedere a un privato lo scalo bolzanino, andando a scavalcare la volontà dei residenti in Bassa atesina, che tre anni fa attraverso un referendum avevano chiesto di non allungare la pista, e di ridurre il numero di voli e passeggeri. La consigliera provinciale Brigitte Foppa critica il presidente Kompatscher di aver fatto attuare quello che doveva essere il piano di sviluppo provinciale a dei privati. “E’ una decisione”, ha dichiarato Foppa “problematica per l’ambiente, per la salute e anche per la democrazia”.[at]
RIPRESA DEI VOLI DA BOLZANO. I VERDI ACCUSANO

Foto: shutterbas © 123RF.com
15 Febbraio 2020
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