OMICIDIO RIFFESER: CHIESTI 30 ANNI DI CARCERE PER IL MARITO

La Procura della Repubblica di Bolzano ha chiesto trent’anni di carcere per Johannes Beutel, il giovane austriaco in carcere per aver assassinato a Quarazze la moglie Alexandra Riffeser con 43 coltellate. La richiesta è stata avanzata nel corso del processo con rito abbreviato, che è iniziato a Bolzano. La Procura ha contestato a Beutel l’aggravante della crudelta. La moglie sarebbe stata letteralmente massacrata anche dopo essere stata accoltellata mortalmente con due fendenti. L’omicida avrebbe inferito sulla vittima per almeno quattro minuti. A far scattare l’impeto omicida sarebbe stata la gelosia in quanto la vittima aveva annunciato al marito di volersi separare per avviare una relazione con un nuovo compagno. I familiari della donna assassinata si sono costituiti parte civile. [fm]

12 Febbraio 2020


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA

La Digos di Napoli e il Commissariato di Castellammare di Stabia, insieme con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti di altrettanti indagati a cui si contesta una rapina aggravata, commessa in concorso con altri tre complici avvenuta a Castellammare … Continua a leggere

RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO

Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere

RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI

Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.