Per la prima volta in 125 anni, cade il vertice della Cooperazione trentina: quindici i consiglieri dimissionari, su 23 componenti del consiglio, compresi tre vicepresidenti. La maggioranza quindi ha deciso le sorti della struttura federale, portando alla decadenza del cda e della stessa presidente Marina Mattarei, che in una conferenza stampa straordinaria ha ricordato che ora la Cooperazione verrà guidata dal collegio sindacale e i tempi per la ricostruzione, di certo, non saranno brevi. La ex presidente ammette di aver peccato di presunzione nel voler tentare di innovare un sistema cooperativo stagnante e non accetta le accuse di inefficienza, improduttività e personalismi. Si definisce una presenza ingombrante che forse non è stata capita dai consiglieri dimissionari che, secondo lei, hanno perso di vista il senso del noi, il senso del cooperare.
Mattarei, da 12 anni presidente di una Famiglia cooperativa e socia del consorzio Sait, aspetterà il verdetto dei soci prima di decidere se ricandidarsi alla guida della Federazione.
COOPERAZIONE TRENTINA: CADONO CDA E MATTAREI

12 Febbraio 2020
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