Ammontano a circa 300 anni di reclusione, complessivamente, le pene chieste in tribunale a Bolzano, blindato per l’occasione, per i 63 anarchici accusati dei disordini avvenuti al Brennero il 7 maggio 2016 durante una manifestazione contro il cosiddetto muro anti-migranti annunciato all’epoca da Vienna e poi mai realizzato. Si avvia dunque verso la conclusione il processo davanti al giudice Walter Pelino, che si svolge con rito abbreviato. Il pubblico ministero Andrea Sacchetti ha formulato le richieste di condanna per i 63 imputati, ciascuno accusato di vari reati: le accuse più gravi sono quelle di devastazione e saccheggio. La richieste vanno da pochi mesi ad un massimo di dieci anni a testa. Seguiranno ora altre udienze prima di giungere alla sentenza nelle prossime settimane. [fm]
SCONTRI AL BRENNERO: CHIESTI 300 ANNI DI CARCERE

7 Febbraio 2020
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TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA
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RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO
Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere
RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI
Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.